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«Credo che ci sia un grosso equivoco...»

«Credo che ci sia un grosso equivoco...»

Severi, principale estimatore dell’archistar: «Ufficialmente non abbiamo presentato nessun progetto»

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REGGIO EMILIA. «Continua ad esserci un equivoco: Calatrava ha fatto un esempio di quanto realizzato in America, con il sogno di quello che potrebbe succedere anche qui. Ma non ha presentato nessuna proposta, né progettuale né economica. Ha parlato di quel finanziamento ma era riferito al progetto in Florida. Non è stato presentato alcun progetto». Così il presidente Unindustria, Mauro Severi, principale estimatore reggiano di Calatrava, commenta l’interrogazione del M5s sul Politecnico e la risposta dell’assessore regionale, Patrizio Bianchi.

Per Severi, la risposta della Regione «è in funzione di quella che è stata la domanda: si chiedeva se sono previsti finanziamenti. Chiaramente al momento non sono previsti, anche perché di fatto non c’è nessun progetto su cui investire. Fa però piacere che il M5s abbia sollecitato sul tema: vuol dire che evidentemente condividono la necessità di potenziare la formazione». Ciò che trova Severi in sintonia con Bianchi è la seconda parte della risposta all’interrogazione: «Sono d’accordo sul fatto che si debba fare un coordinamento, inteso come una struttura di formazione tecnica che superi l'impasse in cui ci troviamo, con tante realtà che si occupano di formazione a fronte nello stesso tempo di una sempre maggiore richiesta di figure professionali da parte delle imprese, sia nell’area mediopadana che emiliana. In questo senso, Bianchi sta lavorando in modo molto positivo». Ma davvero nessuna delusione per questa bocciatura? «Quella presentata nell’assemblea Unindustria è sempre stata una suggestione su come creare un futuro di qualità per la città. Nessuno ha mai detto che si tratta di una proposta reale. Prima di costruire edifici, mettiamo in piedi quello che ci andrà dentro. Di spazi ne abbiamo tanti a Reggio, quando ci sarà necessità, si farà anche uno spazio ad hoc, ma per il momento si possono utilizzare anche strutture esistenti». Un momento non certo dei migliori per i sostenitori dell’archistar, reduce anche dalla bocciatura della proposta di cittadinanza onoraria: «La cittadinanza non l’ha mica chiesta lui. A Calatrava dobbiamo dire grazie della sua disponibilità, dell’affetto che ha verso Reggio e della qualità del regalo che ci ha fatto, cambiando il futuro della città – afferma Severi senza entrare nel merito del voto in Sala Tricolore – In ogni caso il suo nome sarà sempre nella storia di Reggio». (e.spa.)

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