castellarano
La vigilanza corre su Whatsapp anche nel comprensorio ceramico
di Paolo Ruini
CASTELLARANO. Poco alla volta sta prendendo forma il controllo di vicinato anche nel Comune di Castellarano. Giovedì sera erano una ventina i cittadini di Castellarano interessati direttamente a far...
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CASTELLARANO. Poco alla volta sta prendendo forma il controllo di vicinato anche nel Comune di Castellarano. Giovedì sera erano una ventina i cittadini di Castellarano interessati direttamente a far parte di questo nuovo servizio di difesa del territorio.
Nella riunione sono intervenuti il vicesindaco Paolo Iotti; Italo Rosati, comandante della polizia municipale Tresinaro Secchia; Annalisa Severi, responsabile della polizia municipale castellaranese; Marco Dalla Via, maresciallo della caserma dei carabinieri di Castellarano.
Il controllo di vicinato sta muovendo i primi passi nel Comune ceramico e, come prima cosa, è necessario costituire un albo di volontari che verrà ufficializzato alla fine delle assemblee che si stanno svolgendo sul territorio. Chiunque fosse interessato a partecipare a questa iniziativa può inviare un email di adesione a vicinato.castellarano@gmail.com.
In base alle adesioni raccolte verranno formati dei gruppi con tanto di referente, che saranno in diretto contatto con la polizia municipale e i carabinieri.
Il mezzo che verrà utilizzato per comunicare sarà Whatsapp, però in caso di urgenze sarà necessario telefonare tempestivamente alle forze dell’ordine.
Come comportarsi in caso di una situazione a rischio? È stata la prima domanda che si sono fatti tutti i presenti durante l’assemblea di giovedì sera.
Italo Rosati, con una serie di esempi, ha spiegato quale potrebbe essere il ruolo dei cittadini nel segnalare le eventuali situazioni a rischio reato. Si è andati da una situazione-limite come quella del vedere un ladro in azione, nella quale, a quel punto, è necessario chiamare subito le forze dell’ordine, fino alla segnalazione di persone che potrebbero essere sospette per il loro comportamento strano, o di auto magari lasciate per troppo tempo parcheggiate nello stesso luogo, o ancora del passaggio continuo della stessa auto, magari sconosciuta, nello stesso quartiere.
Durante il dibattito sono emerse numerose idee, tra cui quella di organizzare degli incontri assieme alle associazioni del territorio, con tanto di rinfresco, per spiegare come funziona il controllo di vicinato.
I prossimi appuntamenti di formazione si svolgeranno il 14 novembre, alle 19, a Roteglia, a Casa Maffei. Poi il 16 novembre, alle 19, a Cadiroggio, nella sala civica presso l’asilo nido. Il progetto del controllo di vicinato viene strutturato nell'ambito del protocollo firmato tra i Comuni dell'Unione Tresinaro Secchia e la Prefettura di Reggio Emilia, e prevede la possibilità di istituire un sistema di sicurezza integrata, affiancando, agli interventi di competenza esclusiva delle forze di polizia, le iniziative avviate dai cittadini e volte, prioritariamente, a favorire la collaborazione tra residenti, forze dell'ordine e istituzioni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nella riunione sono intervenuti il vicesindaco Paolo Iotti; Italo Rosati, comandante della polizia municipale Tresinaro Secchia; Annalisa Severi, responsabile della polizia municipale castellaranese; Marco Dalla Via, maresciallo della caserma dei carabinieri di Castellarano.
Il controllo di vicinato sta muovendo i primi passi nel Comune ceramico e, come prima cosa, è necessario costituire un albo di volontari che verrà ufficializzato alla fine delle assemblee che si stanno svolgendo sul territorio. Chiunque fosse interessato a partecipare a questa iniziativa può inviare un email di adesione a vicinato.castellarano@gmail.com.
In base alle adesioni raccolte verranno formati dei gruppi con tanto di referente, che saranno in diretto contatto con la polizia municipale e i carabinieri.
Il mezzo che verrà utilizzato per comunicare sarà Whatsapp, però in caso di urgenze sarà necessario telefonare tempestivamente alle forze dell’ordine.
Come comportarsi in caso di una situazione a rischio? È stata la prima domanda che si sono fatti tutti i presenti durante l’assemblea di giovedì sera.
Italo Rosati, con una serie di esempi, ha spiegato quale potrebbe essere il ruolo dei cittadini nel segnalare le eventuali situazioni a rischio reato. Si è andati da una situazione-limite come quella del vedere un ladro in azione, nella quale, a quel punto, è necessario chiamare subito le forze dell’ordine, fino alla segnalazione di persone che potrebbero essere sospette per il loro comportamento strano, o di auto magari lasciate per troppo tempo parcheggiate nello stesso luogo, o ancora del passaggio continuo della stessa auto, magari sconosciuta, nello stesso quartiere.
Durante il dibattito sono emerse numerose idee, tra cui quella di organizzare degli incontri assieme alle associazioni del territorio, con tanto di rinfresco, per spiegare come funziona il controllo di vicinato.
I prossimi appuntamenti di formazione si svolgeranno il 14 novembre, alle 19, a Roteglia, a Casa Maffei. Poi il 16 novembre, alle 19, a Cadiroggio, nella sala civica presso l’asilo nido. Il progetto del controllo di vicinato viene strutturato nell'ambito del protocollo firmato tra i Comuni dell'Unione Tresinaro Secchia e la Prefettura di Reggio Emilia, e prevede la possibilità di istituire un sistema di sicurezza integrata, affiancando, agli interventi di competenza esclusiva delle forze di polizia, le iniziative avviate dai cittadini e volte, prioritariamente, a favorire la collaborazione tra residenti, forze dell'ordine e istituzioni.
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