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Politecnico, la Regione stronca il sogno di Calatrava a Reggio Emilia

di Evaristo Sparvieri
Politecnico, la Regione stronca il sogno di Calatrava a Reggio Emilia

L'assessore Bianchi in risposta a una interrogazione del Movimento 5 Stelle: "Non è nostra intenzione sostenere un intervento di tale rilevanza"

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REGGIO EMILIA. Il progetto di un Politecnico firmato Calatrava? Non rientra nei piani della Regione. È questa in sintesi la risposta di Patrizio Bianchi, assessore regionale alla Scuola e alla Formazione professionale, ad una interrogazione presentata in Assemblea legislativa dalla consigliera modenese del M5s, Giulia Gibertoni. E così, dopo il “no” dei giorni scorsi alla cittadinanza onoraria reggiana – proposta in Sala Tricolore da Forza Italia e respinta dalla maggioranza del consiglio – per l’archistar spagnolo arriva un’altra stroncatura dalla sua amata Emilia.

Il progetto di realizzare un Politecnico, da collocare nelle immediate vicinanze della stazione Av di Mancasale, era stato presentato a settembre, nel corso dell’ultima assemblea di Unindustria, quando davanti alla platea di istituzioni, autorità e industriali reggiani, l’architetto spagnolo autore delle Vele e della Mediopadana aveva lanciato la sua «sfida» alla città, mostrando il rendering di una struttura già progettata a Lakeland, in Florida, fra Orlando e Tampa, ma “trapiantata” negli spazi adiacenti alla stazione di Reggio: «Novanta milioni chiavi in mano», aveva specificato l’architetto dal palco del Valli.

Un progetto derubricato dal sindaco, Luca Vecchi, a «un’importante, autorevole e credibile suggestione strategica», esaltato invece dal presidente reggiano Unindustria, Mauro Severi («Se l’area mediopadana ha bisogno di un Politecnico, l’area della stazione Mediopadana è il luogo ideale nel quale collocarlo»), ma finito subito nel calderone delle polemiche. Se in pochi a Reggio, infatti, sembrano voler mettere in discussione l’idea di accogliere un Politecnico regionale, sul progetto firmato Calatrava si sono subito levate voci contrarie, soprattutto in riferimento all’ipotesi di un’ulteriore cementificazione di Mancasale a fronte della presenza in città di immobili inutilizzati o abbandonati da recuperare.

Una polemica che ha superato ben presto i confini reggiani, fino ad approdare in consiglio regionale ad opera della consigliera modenese M5s, Gibertoni, firmataria di una interrogazione a risposta scritta alla giunta: «Visto che era stato il presidente Bonaccini a parlare di un progetto su base regionale, pur non individuando una zona geografica ben precisa dove collocarlo – fa sapere Gibertoni – abbiamo voluto chiedere alla Regione se la fuga in avanti di Confindustria e la localizzazione a Reggio Emilia, progetto per cui si faceva già il nome di Calatrava, fosse condivisa o no da viale Aldo Moro. Un dubbio che ora siamo riusciti a sciogliere, visto che rispondendo alla nostra interrogazione l’assessore Bianchi ha risposto chiaramente che il progetto non rientra nei piani della Regione».

Nella risposta all’interrogazione, infatti, Bianchi specifica: «Pur apprezzando lo stimolo offerto dal presidente di Unindustria Reggio Emilia e dall'architetto Calatrava non è intenzione della Regione sostenere un investimento di tale rilevanza per una nuova struttura politecnica. È intenzione della Regione, invece, rafforzare e implementare l’offerta formativa post-diploma della Rete politecnica regionale, al fine di rispondere al fabbisogno di tecnici specializzati più volte espresso dal sistema economico-produttivo regionale. Per condividerne le modalità, comunque ancora in corso di valutazione, sono certamente disponibile ad un confronto nella competente commissione assembleare».

Una risposta che sembra aver lasciato soddisfatta la consigliera M5s: «Prima dei progetti faraonici, che più che su contenuti e offerta formativa sembrano incentrati sui contenitori, cioè ruspe e cemento, va garantita una rete efficiente, innovativa e diversificata, all'altezza delle esigenze di tutti i nostri territori», commenta Gibertoni.

Quanto alla necessità di tecnici specializzati, «quest'ultimo resta un tema di grande importanza e lo porteremo al più presto in Commissione per poterlo sviluppare in modo efficace, chiedendo innanzitutto un confronto all'assessore per capire come si intende procedere», conclude la consigliera regionale M5s.


 

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