gualtieri, ieri la visita del ministro Franceschini
Un progetto di restauro di palazzo Bentivoglio
GUALTIERI. «Con l'esperienza di essere figlio di questa terra come Ligabue e Zavattini». Così ha scritto il ministro alla cultura Dario Franceschini sul libro delle visite alla biglietteria di...
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GUALTIERI. «Con l'esperienza di essere figlio di questa terra come Ligabue e Zavattini». Così ha scritto il ministro alla cultura Dario Franceschini sul libro delle visite alla biglietteria di palazzo Bentivoglio, nella cui Sala dei Giganti, domani, si chiude la mostra “L'ossessione dello sguardo. Zavattini incontra Ligabue”. A testimoniare l'interesse per l'alta qualità artistica e culturale dell'esposizione, ieri pomeriggio è arrivato il ministro Franceschini, ricevuto dal sindaco Renzo Bergamini, dall'assessore alla cultura Marcello Stecco, dal prefetto di Reggio Maria Forte, dal presidente della Provincia Giammaria Manghi, oltre ai parlamentari reggiani e al sindaco di Luzzara, Andrea Costa. Bergamini si è complimentato il ministro per il lavoro svolto a favore della valorizzazione del patromonio artistico e architettonico nazionale, oltre alle iniziative sull'Art Bonus.
Franceschini, ferrarese, ha aggiunto: «E' il fiume Po che ci unisce. Anch'io, seppur vicino alla foce, appartengo a queste terre. Il 2017 è l'anno dei Borghi più belli d'Italia. Nel 2018 valorizzeremo il cibo, e credo che qui a Gualtieri non manchi nulla dal punto di vista enogastronomico. Il 2019 sarà l'anno del “Turismo lento”, per dare la possibilità ai turisti di assaporsare il piacere di come si vive nei borghi».
Prima della visita, il sindaco Bergamini ha incontrato privatamente il ministro per presentare un progetto relativo al completo restauro dello storico palazzo. Quindi la visita alla mostra di palazzo Bentivoglio. E qui l'assessore alla cultura Marcello Stecco ha donato un'edizione speciale di un libretto intitolato “Toni Ligabue”, che il ministro Franceschini ha molto apprezzato. Nel proseguire la visita, Franceschini si è soffermato su un’ opera di Zavattini dal titolo “La traghettatrice del Po”, che ha fotografato e che avrebbe voluto usare come copertina di un suo racconto, dato che ha l'hobby della scrittura. Al ministro, infine, è stata presentata l'altra esposizione in corso a palazzo Bentivoglio: la collezione di quadri del Premio nazionale naif di Luzzara in Sala Giove. Purtroppo, per mancanza di tempo, non è riuscito a vedere i costumi e i quadri della Donazione Umberto Tirelli in Sala Icaro, né la collettiva di scultura, pittura e fotografia “In the Box” in Sala Falegnami. La visita del ministro è terminata al Teatro Sociale con la proiezione di un video sul recupero dell'edificio. (m.p.)
Franceschini, ferrarese, ha aggiunto: «E' il fiume Po che ci unisce. Anch'io, seppur vicino alla foce, appartengo a queste terre. Il 2017 è l'anno dei Borghi più belli d'Italia. Nel 2018 valorizzeremo il cibo, e credo che qui a Gualtieri non manchi nulla dal punto di vista enogastronomico. Il 2019 sarà l'anno del “Turismo lento”, per dare la possibilità ai turisti di assaporsare il piacere di come si vive nei borghi».
Prima della visita, il sindaco Bergamini ha incontrato privatamente il ministro per presentare un progetto relativo al completo restauro dello storico palazzo. Quindi la visita alla mostra di palazzo Bentivoglio. E qui l'assessore alla cultura Marcello Stecco ha donato un'edizione speciale di un libretto intitolato “Toni Ligabue”, che il ministro Franceschini ha molto apprezzato. Nel proseguire la visita, Franceschini si è soffermato su un’ opera di Zavattini dal titolo “La traghettatrice del Po”, che ha fotografato e che avrebbe voluto usare come copertina di un suo racconto, dato che ha l'hobby della scrittura. Al ministro, infine, è stata presentata l'altra esposizione in corso a palazzo Bentivoglio: la collezione di quadri del Premio nazionale naif di Luzzara in Sala Giove. Purtroppo, per mancanza di tempo, non è riuscito a vedere i costumi e i quadri della Donazione Umberto Tirelli in Sala Icaro, né la collettiva di scultura, pittura e fotografia “In the Box” in Sala Falegnami. La visita del ministro è terminata al Teatro Sociale con la proiezione di un video sul recupero dell'edificio. (m.p.)
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