Unindustria, occupazione in timida crescita
L’indagine congiunturale trimestrale registra tra luglio e settembre indicatori positivi in tutti i settori
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REGGIO EMILIA. L'Indagine congiunturale trimestrale di Unindustria Reggio Emilia (luglio-settembre 2017), registra indicatori tutti in terreno positivo (+8,1% della produzione industriale nel confronto su base annua). L’andamento delle vendite (+7,2%) conferma il peso del fatturato estero (+8,4%), ma rispetto a rilevazioni precedenti, un notevole impulso viene dato anche dal mercato interno (+7,1%). Coerenti con tale dinamica anche le indicazioni provenienti dagli ordinativi acquisiti (+7,1%), con un +7,6% per gli ordini esteri.
L’occupazione riflette, timidamente, l’andamento positivo della congiuntura economica con un aumento tendenziale del numero di occupati dello 0,9%, rispetto al terzo trimestre del 2016. Le attese per il trimestre successivo sono di consolidamento dei buoni risultati raggiunti su tutti i fronti: produttivo, commerciale (Italia ed estero) ed occupazionale.
Migliora il clima di fiducia degli imprenditori manifatturieri che si prevede sosterrà investimenti e consumi. Il 37,4% degli intervistati prevede un aumento degli attuali livelli produttivi, a fronte di un 44,9% che ritiene di mantenerli stazionari, mentre coloro che si aspettano un peggioramento sono solo il 17,7%.
Le previsioni delle aziende, riguardo alla tendenza delle vendite per i prossimi mesi, mostrano un saldo positivo nelle risposte del campione: il 37,2% degli intervistati si attende di incrementarne i volumi, il 49,8% non prevede variazioni, mentre il rimanente 13% ipotizza contrazioni. Analoga l’evoluzione attesa degli ordini esteri. Anche sul fronte occupazione il 77,9% degli intervistati ritiene che terrà stabili i livelli occupazionali, mentre il 12,4% prevede di assumere.
«I dati del terzo trimestre – commenta Mauro Severi, presidente di Unindustria Reggio Emilia – ci restituiscono l’immagine di una economia reggiana con indicatori di produzione industriale, vendite e ordini in crescita. Siamo in una fase istituzionale delicata, in cui tuttavia non ci si può dimenticare che il mondo produttivo ha bisogno di certezze e di affidabilità. Sburocratizzare, liberalizzare, regolamentare con mano leggera, semplificare e privatizzare sono leve indispensabili per far rendere al meglio le iniziative imprenditoriali. Ci auguriamo che il nostro paese si muova in modo deciso in questa direzione».
L’occupazione riflette, timidamente, l’andamento positivo della congiuntura economica con un aumento tendenziale del numero di occupati dello 0,9%, rispetto al terzo trimestre del 2016. Le attese per il trimestre successivo sono di consolidamento dei buoni risultati raggiunti su tutti i fronti: produttivo, commerciale (Italia ed estero) ed occupazionale.
Migliora il clima di fiducia degli imprenditori manifatturieri che si prevede sosterrà investimenti e consumi. Il 37,4% degli intervistati prevede un aumento degli attuali livelli produttivi, a fronte di un 44,9% che ritiene di mantenerli stazionari, mentre coloro che si aspettano un peggioramento sono solo il 17,7%.
Le previsioni delle aziende, riguardo alla tendenza delle vendite per i prossimi mesi, mostrano un saldo positivo nelle risposte del campione: il 37,2% degli intervistati si attende di incrementarne i volumi, il 49,8% non prevede variazioni, mentre il rimanente 13% ipotizza contrazioni. Analoga l’evoluzione attesa degli ordini esteri. Anche sul fronte occupazione il 77,9% degli intervistati ritiene che terrà stabili i livelli occupazionali, mentre il 12,4% prevede di assumere.
«I dati del terzo trimestre – commenta Mauro Severi, presidente di Unindustria Reggio Emilia – ci restituiscono l’immagine di una economia reggiana con indicatori di produzione industriale, vendite e ordini in crescita. Siamo in una fase istituzionale delicata, in cui tuttavia non ci si può dimenticare che il mondo produttivo ha bisogno di certezze e di affidabilità. Sburocratizzare, liberalizzare, regolamentare con mano leggera, semplificare e privatizzare sono leve indispensabili per far rendere al meglio le iniziative imprenditoriali. Ci auguriamo che il nostro paese si muova in modo deciso in questa direzione».
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