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Speciali trappole per catturare le zanzare

Speciali trappole per catturare le zanzare

L’ente le gestisce e provvede alla “raccolta” degli esemplari. In pochi giorni il risultato dei test

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REGGIO EMILIA. Gli esemplari di zanzare, decine di migliaia ogni stagione, che vengono analizzati nel laboratorio entomologico dell’istituto zooprofilattico di Reggio Emilia, sono quelli catturati da decine di trappole disseminate sul territorio regionale. A mostrarle e spiegare il loro funzionamento, dando un’idea piuttosto precisa di quanta pazienza e passione richieda questo lavoro, è Mattia Calzolari. «Le trappole vengono messe in siti fissi, controllati ogni 15 giorni – dice – Quest’anno in Regione ne sono state collocate 77. Funzionano a batteria. Le zanzare vengono attirate con una sostanza spruzzata all’esterno, anidride carbonica nebulizzata, simile al prodotto della nostra respirazione. Una volta vicine vengono aspirate all’interno». «In un sacchetto – prosegue Calzolari – possono stare fino a diverse migliaia di esemplari. Una volta recuperate le dividiamo sul posto per specie e a occhio nudo. Poi le inviamo qui a Reggio dove in 3/4 giorni abbiamo l’esito delle analisi e la conseguente comunicazione alla Regione».

Anche la scelta dei siti in cui collocare le trappole, come tutto il processo, richiede un’estrema cura. «Non possiamo catturare le zanzare quando ci pare, bisogna mettere le trappole in posti giusti e dove non ci sono incidenti – dice Michele Dottori – È successo pure che sono state rubate, manomesse. Vanno messe con criterio e con criterio fatti i prelievi, e verificare che ci siano abbastanza zanzare. Perché se quello non è un posto buono e le zanzare catturate sono poche i nostri esami non hanno valore. Questo per esempio non può avvenire in una notte in cui c’è un temporale, perché le zanzare non ci sono. Non basta. Le zanzare la mattina dopo vanno prelevate non troppo tardi, perché sono soggette a essiccazione. Bisogna intervenire rapidamente e mantenerle al freddo, con una tavola di ghiaccio. La divisione in loco per specie agevola molto la velocità del sistema». (m.f.)



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