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Dal primo dicembre parte la nuova era al castello di Canossa

di Ambra Prati
Dal primo dicembre parte la nuova era al castello di Canossa

Ritardi burocratici fanno slittare l’assegnazione della rupe Ma ora subentra l’associazione culturale Matilde di Canossa

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CANOSSA. L’associazione culturale Matilde di Canossa subentrerà nella gestione del castello il primo dicembre prossimo. Ancora uno slittamento, dovuto al fatto che il ministero dei Beni culturali, dal 29 luglio scorso, causa ritardi burocratici, ha confermato l’aggiudicazione ma ha concesso il via libera solo di recente. Perciò, nel frattempo, la convenzione che era stata stipulata con Archeosistemi, e che scadeva il 30 settembre, è stata rinnovata in fretta direttamente dal Polo Museale di Bologna, costretto a prolungare la fase di “interregno” della cooperativa reggiana, a sua volta subentrata per un anno alla Provincia, dopo che quest’ultima aveva perso la competenza sul turismo. Quest’estate, dal sito internet della Direzione generale dei Musei, si era appreso che il bando “Cultura no profit” indetto dal Mibact (ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), voluto dal ministro Dario Franceschini per assegnare ai privati 13 perle del patrimonio artistico nazionale, si era chiuso con flop: solo 5 i monumenti statali assegnati in concessione a enti non lucrativi. Tra questi 5, il castello di Canossa e il Museo nazionale Naborre Campanini erano stati aggiudicati all’associazione culturale Matilde di Canossa, che aveva “sconfitto” a sorpresa l’altro concorrente, il più strutturato ente nazionale Italia Nostra, che aveva contestato il risultato.

L’associazione Matilde di Canossa (da non confondere con l’associazione culturale Amici Matilde di Canossa e del castello di Bianello), che già gestisce il castello di Rossena, tramite la presidente Elvira Rossi precisa che «la data dell’1° dicembre è un’ipotesi, non una certezza matematica. Proprio questa settimana avremo un incontro al Polo Museale di Bologna per l’ufficialità. Perciò, qualsiasi aspetto della gestione la chiariremo in seguito».

Nei giorni scorsi la presidente e una delegazione dell’associazione sono stati ricevuti in municipio dal sindaco di Canossa, Luca Bolondi, e dall’assessore Clementina Santi.

«Abbiamo voluto congratularci con loro. Un incontro molto cordiale, all’insegna della collaborazione nell’interesse di Canossa – dichiara Bolondi –. Con tutto quello che si sta muovendo intorno al castello, la priorità è fare un lavoro di squadra, affinché avvenga un salto di qualità nella gestione e nella valorizzazione».

«Il piano strategico (l’indagine preliminare che il Comune ha commissionato ad esperti e presentato in consiglio comunale sul possibile sviluppo turistico-ricettivo dell’area vasta), i 3 milioni di euro dello Stato (il progetto esecutivo sarà chiuso nel primo semestre del 2018 dal Provveditorato di Bologna), la campagna di scavi di Cai e Università sull’antico abitato del borgo: tutto fa pensare che ci siano le condizioni per avere uno sviluppo finalmente decisivo del turismo, a Canossa e non solo», dichiara soddisfatto il primo cittadino di Canossa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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