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«Decine di multe per abbandono rifiuti»

«Decine di multe per abbandono rifiuti»

Iren prosegue con la linea morbida ma avvisa: «Per i casi gravi sono stati fatti diversi verbali dalle guardie ecologiche»

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REGGIO EMILIA. «In questi mesi, su pochi ma piuttosto gravi casi di abbandono dei rifiuti, sono state fatte alcune decine di verbali da parte delle Guardie Ecologiche Volontarie». Da Iren si dicono soddisfatti. Ma la graduale estensione in città della differenziata porta a porta sta creando non pochi grattacapi ai reggiani, alle prese con un servizio di raccolta rifiuti destinato a stravolgere le proprie abitudini. A cominciare dal famigerato “rifiutologo” consegnato a ciascun utente, nel quale come in un rebus multicolore sono indicate le varie tipologie di cassonetti. «L’obiettivo – fanno sapere da Iren – è superare il 70% di differenziata nel 2019». E la trasformazione del sistema di raccolta, secondo quanto riferito dalla multiutility, ha già interessato 100mila abitanti: «È in corso la distribuzione, da parte degli informatori Iren, dei materiali per la raccolta porta a porta nelle zone Mirabello, Stazione e Santa Croce, dove il servizio verrà avviato il 20 novembre. Nelle ultime due rilevazioni della percentuale di differenziata, a Reggio Emilia il dato si avvicina al 70%, segno che il progetto sta risultando estremamente efficace e consentirà di raggiungere per tempo gli obiettivi prefissati. Il tutto grazie alla collaborazione dei cittadini che hanno abbracciato senza riserve il nuovo sistema, partecipando attivamente alla raccolta differenziata: ed i risultati si vedono dai numeri».

Statistiche alle quali, per il momento, manca tuttavia il dato relativo alle multe. «Durante le fasi di trasformazione è essenziale un’informazione capillare e pervasiva – fanno sapere da Iren – I cittadini devono essere in grado di potere conoscere nel dettaglio come è organizzato il sistema di raccolta e come funziona. Pertanto l’opera degli informatori è essenziale: più che reprimere, occorre informare. Molto spesso capita che le persone non sappiano come comportarsi. Per questo motivo sono stati organizzati incontri pubblici». Una clemenza che, tuttavia, è destinata a terminare: «Una volta trasformato completamente il servizio e consolidati i percorsi sulla base delle esigenze che mano in mano emergeranno durante la fase dell’attivazione – aggiungono dalla multiutility – si procederà all’applicazione delle sanzioni previste. Allo scopo si intensificherà la fase della repressione dei comportamenti scorretti: conferimenti al di fuori degli orari previsti, mancato utilizzo di bidoncini e sacchi forniti dal gestore, nonché il mancato rispetto della corretta separazione dei materiali, sono criticità che oltre a creare problemi di decoro urbano appesantiscono il costo del servizio, abbassando la qualità e conseguentemente i contributi Conai (finanziamento attraverso il quale si ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo per i maggiori oneri della raccolta, ndr), rendendo necessaria l’istituzione di servizi aggiuntivi di recupero che vanno a gravare su tutta la cittadinanza». Da Iren aggiungono che «il Comune eventualmente potrà valutare se avvalersi, nel caso in cui lo riterrà opportuno, di ispettori ambientali Iren sulla scorta di quanto già realizzato in realtà analoghe (ad esempio Parma), che tuttavia abbisognano di un percorso specifico per la loro attivazione. In questi mesi comunque, su pochi ma piuttosto gravi casi di abbandono dei rifiuti, sono state fatte alcune decine di verbali da parte delle Guardie Ecologiche Volontarie». Ma come vengono distribuiti i cassonetti? E come evitare che chi è già in possesso di cassonetti differenziati continui ad usare i cassonetti indifferenziati presenti in zone limitrofe? «Gli informatori stanno girando casa per casa per consegnare al maggior numero possibile di persone i nuovi contenitori per la raccolta dei rifiuti. Alcune zone prevedevano in passato un sistema misto: ad esempio la zona rossa (Sesso, Mancasale, San Prospero Strinati e Villaggio Crostolo) era mista a 6 frazioni e stradale. In questa zona verranno sostituiti bidoni dell’indifferenziato in vista della tariffazione puntuale, che risolverà anche il problema (abbastanza limitato, per la verità) della mancata pratica della raccolta differenziata. Nel momento in cui all’utente verranno addebitate le vuotature dei contenitori della raccolta indifferenziata, automaticamente la pratica della raccolta si indirizzerà verso la differenziata, che consentirà di non vedersi addebitate vuotature extra con i conseguenti extra costi». (e.spa.)

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