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Il figlio picchiatore condannato al carcere

Il figlio picchiatore condannato al carcere

Novellara: il 24enne arrestato mercoledì dai carabinieri dovrà scontare una pena di 1 anno e 8 mesi

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NOVELLARA . Dovrà scontare un anno e otto mesi di detenzione - pena non sospesa - il 24enne che ha tenuto sotto scacco la sua famiglia per cinque anni a suon di bastonate. Un’amara vicenda terminata con la sentenza decisa dal giudice Alessandra Cardarelli, che ha emesso la sentenza con rito abbreviato su una richiesta di pena a 3 anni da parte del pm Stefania Pigozzi. Le violenze in famiglia avevano quali vittime i genitori e la sorella minorenne costretti anche a chiudersi a chiave per evitare le botte. Una drammatica vicenda venuta a galla con l’arresto del 24enne dopo la richiesta di aiuto partita dalla madre. I carabinieri della stazione di Novellara hanno portato in caserma il giovane, allontanandolo dalla famiglia. Il suo avvocato, Andrea Davoli, dovrebbe chiedere i domiciliari una volta trovata una sistemazione in comunità, dove il giovane potrebbe essere aiutato per poi essere eventualmente reinserito nel suo ambiente familiare di origine. I fatti contestati parlano di episodi gravi e reiterati nel tempo. Il giovane è finito in carcere nella notte di giovedì scorso, al culmine dell’intervento dei carabinieri nell’abitazione della famiglia, proprio per sedare una lite. Non il primo intervento del genere eseguito dai militari dell’Arma in quella casa. Ma questa volta il loro arrivo non ha calmato il 24enne che aveva appena pestato la mamma, nonostante l’intervento del padre che cercava di riportarlo alla ragione. Anzi. Oltre a continuare a minacciare i familiari, il giovane aveva cominciato a offendere e minacciare anche i militari passando presto alle vie di fatto e aggredendo un maresciallo che lo aveva invitato ad allontanarsi. Bloccato dai carabinieri era stato poi arrestato per i reati di resistenza e pubblico ufficiale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. La mamma, che poco prima era stata aggredita, è stata medicata al pronto soccorso e dimessa con una prognosi di 7 giorni per contusioni multiple. Assurdo il motivo che ha scatenato l’ultimo episodio di violenza: il 24enne accusava i familiari di avergli preso un cavo Usb, che invece era in camera del ragazzo, dove la mamma l’aveva trovato. Avere infine trovato l’oggetto anziché calmare il 24enne lo ha mandato su tutte le furie portandolo a picchiare la mamma che ha scaraventato a terra e presa a calci e pugni. Di qui l’intervento dei carabinieri di Novellara e l’arresto del giovane, finito poi davanti al giudice che lo ha condannato. In aula c’è stata la ricostruzione di un quinquennio di gratuite violenze con la scoperta che da anni, per evitare di essere picchiati, sia i genitori che la sorellina erano costretti a fuggire da lui. (e.l.t.)

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