Gazzetta di Reggio

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La cava diverrà oasi naturalistica

Canossa, domenica prossima la presentazione del progetto per i laghi Luceria

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CANOSSA. Prima la presentazione del progetto di riqualificazione, poi la visita alla cava estrattiva candidata a diventare un’oasi naturalistica. Comincia domenica 19 novembre, in occasione della fiera di San Martino, il percorso di rinascita dei laghi Luceria individuato dall’assessorato all’Ambiente e dall’amministrazione comunale di Canossa.

La giornata comincerà con la presentazione del progetto alle 10 nel teatro comunale. Il progettista Marco Fontanesi illustrerà, attraverso una serie di slide, quali sono le peculiarità di quel territorio e quali sono stati i passaggi che hanno portato a candidare l’area a sito di interesse naturalistico. La giornata proseguirà alle 11.30 con la visita ai laghi accompagnati dallo stesso progettista e dalle guide del Ceas rete Reggiana. Il ritrovo è presso il parcheggio in fondo a via del Conchello. Sarà possibile usufruire di una navetta che partirà dalla piazza di Canossa alle 11.15.

«L’obiettivo primario è riconsegnare ai cittadini a tutti gli interessati un ambiente che può rappresentare un luogo dove poter ricercare, ammirare e osservare la natura – spiega Mara Gombi, assessore alle politiche ambientali –. I laghi di Luceria sono uno spazio dove possiamo recuperare una dimensione che ci riconnette con noi stessi e in contatto diretto con la natura possa».

«È un’area – continua l’assessore – che per le sue particolarità si presta anche per attività didattiche, di osservazione e di studio da rivolgere agli studenti e a tutti gli appassionati che vogliono scoprirla. Vogliamo dunque riconsegnare ai cittadini uno spazio dove poter trascorrere il tempo libero, un ambiente importante e di valore che abbiamo il dovere di proteggere e che diventa patrimonio collettivo se sapremo rispettarlo e valorizzarlo tramandando ai nostri figli questo valore con l’amore per la natura e l’esempio”.

«Un ringraziamento – conclude Mara Gombi – va anche alle associazioni ambientaliste Fipsas - Pro Natura-Lac e Legambiente, che si occupano del controllo e della manutenzione dell’area».

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