Ufficiale e ingegnere elettronico
Il sottotenente Ruben Monti è il primo militare ad avere conseguito questa laurea
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REGGIO EMILIA. Gli allievi ufficiali dell'Accademia militare di Modena seguono perlopiù un percorso formativo interno parallelo a un corso di laurea esterno attinente a una delle diverse specializzazioni delle forze armate. Il giovane sottotenente Ruben Monti è il primo ufficiale del Corpo ingegneri dell'Esercito italiano ad essersi laureato in Ingegneria elettronica con una tesi sull’applicazione di tecniche avanzate di telerilevamento satellitare per scopi civili-militari basata sui dati satellitari messi a disposizione dal sistema Copernicus dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). La tesi l'ha discussa presso i Laboratori di analisi, rilevamento e monitoraggio ambientale (Larma) del dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari di Modena. Per la prima volta erano presenti alla pubblica discussione non solo i docenti della commissione di laurea, presieduta dal professor Giorgio Vitetta, ma anche i rappresentanti dell’Accademia militare.
Nello stendere il suo lavoro il laureando è stato guidato dal relatore Sergio Teggi e dal correlatore Pierpaolo Martini, ufficiale della Riserva selezionata dell’esercito, che ha partecipato ad alcune operazioni in Iraq e Afghanistan in qualità di agronomo. Da una di queste esperienze ha preso spunto la tesi, che ha affrontato il progetto di manutenzione delle chiuse e canali secondari del canale Al Gjarraf a nord di Nasiriyah, per ristabilire un efficace sistema di irrigazione teso a migliorare la produttività dell’agricoltura locale. Nella trattazione vengono illustrate le caratteristiche tecniche dei sensori satellitari, che permettono di acquisire preziose informazioni sulla superficie terrestre consistenti nel monitoraggio atmosferico, dell’ambiente marino, del territorio, del cambiamento climatico e nella gestione delle emergenze e sicurezza. Così si possono registrare a distanza parametri ambientali fondamentali per la progettazione idraulica e agricola di difficile rilievo su aree scarsamente ispezionabili sul luogo. «Con tali informazioni – commenta il correlatore – il lavoro di progettazione sviluppato nel 2005 con laboriose attività di ricognizione avrebbe potuto essere condotto in tempi più ristretti, con sopralluoghi più mirati e quindi in maggiore sicurezza e con maggior informazioni ad ampio raggio». (l.s.)
Nello stendere il suo lavoro il laureando è stato guidato dal relatore Sergio Teggi e dal correlatore Pierpaolo Martini, ufficiale della Riserva selezionata dell’esercito, che ha partecipato ad alcune operazioni in Iraq e Afghanistan in qualità di agronomo. Da una di queste esperienze ha preso spunto la tesi, che ha affrontato il progetto di manutenzione delle chiuse e canali secondari del canale Al Gjarraf a nord di Nasiriyah, per ristabilire un efficace sistema di irrigazione teso a migliorare la produttività dell’agricoltura locale. Nella trattazione vengono illustrate le caratteristiche tecniche dei sensori satellitari, che permettono di acquisire preziose informazioni sulla superficie terrestre consistenti nel monitoraggio atmosferico, dell’ambiente marino, del territorio, del cambiamento climatico e nella gestione delle emergenze e sicurezza. Così si possono registrare a distanza parametri ambientali fondamentali per la progettazione idraulica e agricola di difficile rilievo su aree scarsamente ispezionabili sul luogo. «Con tali informazioni – commenta il correlatore – il lavoro di progettazione sviluppato nel 2005 con laboriose attività di ricognizione avrebbe potuto essere condotto in tempi più ristretti, con sopralluoghi più mirati e quindi in maggiore sicurezza e con maggior informazioni ad ampio raggio». (l.s.)
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