Una targa per i 19 caduti dell’attentato
Una targa con i nomi dei 19 italiani che il 12 novembre 2003 persero la vita, 14 anni fa, nella strage di Nassiriya, in Iraq, è stata scoperta domenica al Senato, nella sala già intitolata ai caduti...
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Una targa con i nomi dei 19 italiani che il 12 novembre 2003 persero la vita, 14 anni fa, nella strage di Nassiriya, in Iraq, è stata scoperta domenica al Senato, nella sala già intitolata ai caduti dell’eccidio. Fra questi il reggiano d’adozione Filippo Merlino, sottotenente dei carabinieri per anni residente a Brescello – dove si era sposato con Alessandra Savio – ed ex comandante della stazione locale dei carabinieri.
L’occasione è stata la giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. Fu proprio uno dei familiari delle vittime a proporre di rendere omaggio agli italiani uccisi nella città irachena ricordando i loro nomi. Lo fece rivolgendosi direttamente al presidente del Senato, Pietro Grasso, durante la messa celebrata il 12 novembre dello scorso anno a Santa Maria in Ara Coeli. La targa è affissa all’ingresso della sala dei caduti di Nassiriya che a Palazzo Madama ospita conferenze stampa e convegni.
Alla cerimonia è intervenuto il capo dello Stato: «I militari ed i civili – ha ricordato Sergio Mattarella – che operano con professionalità e grande generosità nelle più travagliate regioni del mondo, dall’Africa al Medio Oriente, dall’Afghanistan all’Iraq sono il simbolo di un impegno forte a tutela del bene comune, dell’affermazione del rispetto reciproco e dei diritti umani, valori su cui si fonda la nostra Carta costituzionale. I nomi dei tanti caduti che oggi commemoriamo, fedeli e coraggiosi interpreti del nostro impegno al servizio della collettività, resteranno sempre impressi nella nostra memoria».
L’occasione è stata la giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. Fu proprio uno dei familiari delle vittime a proporre di rendere omaggio agli italiani uccisi nella città irachena ricordando i loro nomi. Lo fece rivolgendosi direttamente al presidente del Senato, Pietro Grasso, durante la messa celebrata il 12 novembre dello scorso anno a Santa Maria in Ara Coeli. La targa è affissa all’ingresso della sala dei caduti di Nassiriya che a Palazzo Madama ospita conferenze stampa e convegni.
Alla cerimonia è intervenuto il capo dello Stato: «I militari ed i civili – ha ricordato Sergio Mattarella – che operano con professionalità e grande generosità nelle più travagliate regioni del mondo, dall’Africa al Medio Oriente, dall’Afghanistan all’Iraq sono il simbolo di un impegno forte a tutela del bene comune, dell’affermazione del rispetto reciproco e dei diritti umani, valori su cui si fonda la nostra Carta costituzionale. I nomi dei tanti caduti che oggi commemoriamo, fedeli e coraggiosi interpreti del nostro impegno al servizio della collettività, resteranno sempre impressi nella nostra memoria».
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