Via agli incentivi comunali per chi viaggia con il treno
Rubiera, Cavallaro annuncia un fondo che spinga i pendolari a usare le ferrovie L’obiettivo è convincere almeno cento cittadini e ridurre il traffico sulla via Emilia
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RUBIERA. Incentivi economici per convincere cento rubieresi in più a prendere il treno per andare al lavoro a Reggio o a Modena. È l’obiettivo che si pone l’amministrazione comunale di Rubiera inserendo nel prossimo bilancio di previsione un fondo attorno ai «5mila euro, ottenibili da alcuni risparmi, e destinati a premiare chi sceglie di usare la "rotaia" per andare a scuola al lavoro», racconta il sindaco Emanuele Cavallaro.
Rubiera è uno dei nodi focali delle vie di transito dell’Emilia, una posizione che regala vantaggi ma anche forti disagi per traffico e inquinamento. A ottobre i dati delle polvere sottili si sono innalzati spesso sopra la soglia di rischio, e questi ultimi giorni di maltempo hanno intasato ancora più del solito la via Emilia, unica valvola di sfogo quando l’autostrada A1 viene bloccata: ed è successo proprio ieri, quando tutti i mezzi pesanti in transito verso Bologna sono stati bloccati a partire da Parma, provocando un notevole esodo sul vecchio tracciato romano.
L’incentivo proposto dal Comune di Rubiera punta ad invitare sempre più persone ad utilizzare i mezzi pubblici, con l’accoppiata treno-bus, per sgravare il già pesantissimo traffico dal maggior numero possibile di veicoli sulle strade.
Rubiera è ben servita dalle linee ferroviarie regionali, con parecchie corse che si fermano in paese prima di far tappa a Reggio e Modena, distanti una decina di minuti di percorso su rotaia. Non è però possibile fare convenzioni fra il treno ed il trasporto pubblico cittadino su tram e bus, e quindi i pendolari si trovano ad affrontare spese corpose e non unibili fra loro per ottenere agevolazioni, economiche e non.
«Purtroppo ancora oggi, anche se è tra gli obiettivi della Regione, non è offerto agli utenti l'abbonamento integrato treno più bus: chi fa la scelta ambientalmente più corretta, quindi, si trova a dover investire cifre importanti. Cerchiamo quindi di fare qualcosa, nel nostro piccolo. E pensiamo sia utile anche individuare un modo per spingere i rubieresi a fare le scelte “migliori”, se sostenibili. In treno, per arrivare a Reggio, ci vogliono 7 minuti», sottolinea Cavallaro.
Sempre in questo senso, a Rubiera si sta lavorando anche per ampliare i parcheggi della stazione dei treni, con una trattativa in corso con gli enti gestori delle ferrovie, per poter incentivare gli abitanti a usare l’auto solo per il breve tragitto necessario a salire sui vagoni.
Adriano Arati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Rubiera è uno dei nodi focali delle vie di transito dell’Emilia, una posizione che regala vantaggi ma anche forti disagi per traffico e inquinamento. A ottobre i dati delle polvere sottili si sono innalzati spesso sopra la soglia di rischio, e questi ultimi giorni di maltempo hanno intasato ancora più del solito la via Emilia, unica valvola di sfogo quando l’autostrada A1 viene bloccata: ed è successo proprio ieri, quando tutti i mezzi pesanti in transito verso Bologna sono stati bloccati a partire da Parma, provocando un notevole esodo sul vecchio tracciato romano.
L’incentivo proposto dal Comune di Rubiera punta ad invitare sempre più persone ad utilizzare i mezzi pubblici, con l’accoppiata treno-bus, per sgravare il già pesantissimo traffico dal maggior numero possibile di veicoli sulle strade.
Rubiera è ben servita dalle linee ferroviarie regionali, con parecchie corse che si fermano in paese prima di far tappa a Reggio e Modena, distanti una decina di minuti di percorso su rotaia. Non è però possibile fare convenzioni fra il treno ed il trasporto pubblico cittadino su tram e bus, e quindi i pendolari si trovano ad affrontare spese corpose e non unibili fra loro per ottenere agevolazioni, economiche e non.
«Purtroppo ancora oggi, anche se è tra gli obiettivi della Regione, non è offerto agli utenti l'abbonamento integrato treno più bus: chi fa la scelta ambientalmente più corretta, quindi, si trova a dover investire cifre importanti. Cerchiamo quindi di fare qualcosa, nel nostro piccolo. E pensiamo sia utile anche individuare un modo per spingere i rubieresi a fare le scelte “migliori”, se sostenibili. In treno, per arrivare a Reggio, ci vogliono 7 minuti», sottolinea Cavallaro.
Sempre in questo senso, a Rubiera si sta lavorando anche per ampliare i parcheggi della stazione dei treni, con una trattativa in corso con gli enti gestori delle ferrovie, per poter incentivare gli abitanti a usare l’auto solo per il breve tragitto necessario a salire sui vagoni.
Adriano Arati
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