Gazzetta di Reggio

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Geko fiuta la cocaina sotto un pioppo

di Andrea Vaccari
Geko fiuta la cocaina sotto un pioppo

Cento grammi in un terreno demaniale al confine con Novi. Decisivo il pastore tedesco del nucleo cinofili dell’Arma

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ROLO. Un etto di cocaina custodito e sigillato all’interno di una busta chiusa, seminterrata ai piedi di un pioppo secolare su un terreno demaniale ai confini tra Rolo e Novi di Modena. Questa la scoperta avvenuta grazie al fiuto di Geko, uno splendido pastore tedesco in forza ai carabinieri del Nucleo cinofili di Bologna nel corso di una serie di controlli messi in atto dai carabinieri della stazione di Fabbrico, che nelle scorse settimane avevano già rinvenuto due differenti piantagioni di marijuana nascoste nella periferia del comune di Fabbrico.

L’ipotesi concreta è che questa partita di “coca” fosse destinata al mercato reggiano, anche se al momento non è stato possibile identificarne il “proprietario”: proprio con questo obiettivo i militari fabbricesi hanno avviato le indagini a carico di ignoti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In questi giorni i carabinieri si sono appostati con pazienza nella speranza di intercettare chi aveva sotterrato la cocaina, il cui grado di purezza verrà accertato da accurate analisi di laboratorio che verranno svolte a breve, con il chiaro intento di nasconderla in un luogo sicuro e lontano da occhi indiscreti per poi andarla a riprendere al momento opportuno.

Un’attività, questa, partita grazie alle segnalazioni di diversi cittadini che avevano posto all’attenzione dei carabinieri un sospetto via vai di persone nella zona demaniale, al confine con la provincia modenese. Sugli esiti di queste indagini i militari, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla procura reggiana, mantengono però il massimo riserbo per evitare di comprometterne l’esito.

Il blitz dei militari di Fabbrico è avvenuto con l’ausilio dei colleghi in forza al Nucleo cinofili di Bologna e ha portato a perlustrare “a tappeto” tutta l’area demaniale. Nel corso di questi controlli, come detto, uno dei cani in dotazione al Nucleo ha avvertito con insistenza qualcosa di sospetto ai piedi di un pioppo secolare, che poi si è rivelato essere una busta di cellophane contenente circa un etto di cocaina. Dopo alcuni giorni di attesa, i carabinieri hanno posto la droga sotto sequestro e proseguono nelle indagini con l’intento di arrivare all’identificazione del pusher (o dei pusher) che avrebbero poi provveduto a immettere la cocaina sul mercato.

Evidentemente, gli spacciatori avevano scelto la zona demaniale del paese in quanto poco frequentata e fuori dalle normali rotte stradali: lo stesso ragionamento che aveva indotto altri ignoti a creare delle coltivazioni di marijuana nelle campagne di Fabbrico, scoperte dagli stessi militari solo poche settimane fa. Ma il continuo andirivieni di persone, probabilmente consumatori che provvedevano all’acquisto di dosi, non è passato inosservato agli occhi di attenti cittadini che poi hanno allertato i carabinieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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