Guastalla: tentato rapimento all’oratorio, 4 anni e 8 mesi all’ex camionista
Il 12 aprile aveva tentato di portare via una bambina di 9 anni dal don Bosco
GUASTALLA. È stato condannato con rito abbreviato a quattro anni e 8 mesi Tiziano Zerbini, l’ex camionista guastallese che il 12 aprile scorso, in evidente stato confusionale, aveva tentato di rapire una bambina di 9 anni all’oratorio don Bosco di Guastalla. Un tentativo che non poteva andare a buon fine, dato che erano presenti tanti ragazzi e gli educatori, che avevano subito bloccato il 54enne. Un episodio che comunque provocò un vero e proprio choc a Guastalla e fece emergere altri casi di molestie. Il guastallese, difeso dall’avvocato Marisilvia Grisanti, è stato infatti processato anche per aver molestato due bambine tra i 10 e i 12 anni.
La vittima del tentato sequestro e una delle ragazzine che ha subito le molestie si sono costituite parte civile con l’avvocato Vera Sala. Il gup Angela Baraldi ha riconosciuto alle minori una provvisionale di 5mila euro e il risarcimento sarà poi quantificato in sede civile.
La sentenza è arrivata ieri mattina, dopo che nell’udienza della settimana scorsa il pm Stefania Pigozzi aveva concluso la sua requisitoria e il difensore l’arringa. Ieri dopo un breve spazio per le repliche delle parti è arrivata la sentenza di condanna, che era inevitabile, dato che lo stesso imputato aveva ammessa il tentato sequestro.
Le testimonianze delle tre minorenni coinvolte in questa vicenda, erano già state raccolte nel corso di un incidente probatorio condotto alla presenza di una psicologa. Accortezza per limitare al massimo i traumi alle minorenni ed evitare loro di dover tornare in aula alla presenza di Zerbini.
La vicenda del don Bosco e le altre segnalazioni che erano poi arrivate ai carabinieri, hanno destato grande preoccupazione a Guastalla e anche stupore, dato che il 54enne in passato non aveva mai fatto cose del genere.
Il tentato sequestro aveva provocando un grande scompiglio al don Bosco. Zerbini era arrivato in auto, dove poi vennero trovate molte bottiglie di birra, e dopo aver la parcheggiata in strada, bloccandola, era entrato. Nel fare ritorno verso l’uscita si era avvicinato a una bambina e l’aveva presa per mano, tirandola. Subito erano intervenuti gli altri bambini e infine gli educatori presenti. Si era scatenato un vero e proprio parapuglia.
Poco dopo nella caserma dei carabinieri iniziarono ad arrivare altre segnalazioni da parte di genitori di bambine, tutte relative a un periodo molto vicino ai fatti del don Bosco. (j.d.p.)
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