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Scontri, 28 ultras convocati in questura

Scontri, 28 ultras convocati in questura

Metà dei tifosi coinvolti aveva già subìto il Daspo in passato e ora rischia di restare fuori dallo stadio fino a otto anni

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REGGIO EMILIA. Sono ventotto i tifosi della Reggiana che stanno per ricevere la convocazione in questura a Reggio per l’agguato in autostrada ai rivali del Parma. Gli ultras si recheranno in via Dante per l’identificazione, alla quale farà seguito con ogni probabilità il Divieto di accedere alle manifestazioni sportive (Daspo).

La metà di questi tifosi ha già ricevuto in passato questo provvedimento e dunque ora rischia di dover restare a lungo lontano dagli stadi, considerato che il Daspo può arrivare fino a otto anni per i casi più gravi.

I 28 ultras sono al centro di un’inchiesta coordinata dalla procura di Verona. Complessivamente il numero dei supporter granata identificati è di circa 40 e le ipotesi di reato sono quelle di danneggiamento aggravato e continuato, lancio di oggetti pericolosi e accensione di fumogeni.

L’episodio avvenuto domenica mattina verso le 11 sulla Brennero, all’uscita dell’autogrill di Povegliano est, ha destato grande allarme negli automobilisti di passaggio e poteva avere gravi conseguenze. In una giornata con visibilità ridotta, i reggiani hanno occupato la corsia d’uscita dall’area di sosta con sei furgoni, dai quali sono scesi per tendere quello che la polizia stradale ha bollato come un «agguato» contro i ducali.

La Polstrada di Verona ha trovato e sequestrato sul posto due fumogeni usati in strada, delle aste spezzate con le bandiere granata e un paio di mazze di legno, lanciate – secondo quanto finora ricostruito – contro le auto dei tifosi del Parma che transitavano in A22 diretti verso Padova per la partita contro il Cittadella.

La spedizione punitiva dei tifosi granata ha causato un allarme generale in autostrada: gli automobilisti in transito hanno avvistato i furgoni fermi e diversi pedoni tra la corsia di accelerazione e la prima corsia, all’altezza dell’uscita dall’autogrill di Nogarole Rocca (Verona). I poliziotti hanno rintracciato i tifosi granata e i sei mini van situati a bordo strada, che stavano generando un «rischio enorme per la circolazione» come detto da Girolamo Laquaniti, comandante della Polstrada di Verona. (j.d.p.)



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