Rubiera
Bando per la casa della salute da mezzo milione di euro
RUBIERA. Una casa della salute da quasi mezzo milione di euro per Rubiera. È partita la gara di appalto per i lavori della nuova casa della salute rubierese di via De Gasperi, da realizzare al primo...
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RUBIERA. Una casa della salute da quasi mezzo milione di euro per Rubiera. È partita la gara di appalto per i lavori della nuova casa della salute rubierese di via De Gasperi, da realizzare al primo piano del centro sociale che già ospita lo sportello del Cup. Si parla dell’ex sede della Saub locale, un’area da circa seicento metri quadrati di superficie complessiva.
Il complesso socio-sanitario sarà composto da otto ambulatori medici fra cui due pediatrici, due infermieristici, sale d’attesa separate e ufficio d’accoglienza con segreteria collettiva. Il tutto in un luogo strategico, che metterà la struttura a fianco non solo dello sportello del Cup e dei poliambulatori Ausl ma anche alle sedi della Croce Rossa e di altre associazioni di volontariato.
L’appalto ha un valore complessivo di 473.00,91 euro, e i lavori dovranno essere terminati entro diciotto settimane dall’avvio del cantiere. Le aziende interessate dovranno presentare le loro proposte all’amministrazione comunale entro mercoledì 29 novembre. Tutta la modulistica e le indicazioni necessarie sono state pubblicate sul sito internet dell’Unione Tresinaro Secchia, centrale unica di appalto per tutti e sei i Comuni che la compongono.
«Per noi è un investimento davvero importante, che vuole migliorare e potenziare la tutela della salute dei nostri cittadini, che è necessariamente una priorità», commenta il sindaco Emanuele Cavallaro.
Lo studio di fattibilità era stato approvato a inizio anno e indicava la sede poi scelta a fianco degli altri servizi sanitari. In questi anni, ove possibile, si cerca sempre di sistemare i nuovi complessi socio-sanitari vicini ad altre centrali sanitarie o nei pressi di presidi di forze dell’ordine, per aumentare efficienza, sicurezza e praticità per gli utenti.
Al momento il primo piano dell’ex sede Saub è praticamente abbandonato, si trova allo stato grezzo e dovrà essere rifatto completamente per creare i nuovi spazi, le aree comuni e i servizi igienici. In questo modo potranno essere messi insieme tanti ambulatori e tanti servizi oggi sparpagliati principalmente nel paese capoluogo, per accorparli e avvicinarli parecchio a Cup e sedi Ausl: teoricamente, nello stesso palazzo un residente dovrebbe potere avere risposte e fare prenotazioni senza altri viaggi esterni. Ora è il momento del bando, dove è stata prestata particolare attenzione alle norme antimafia, sempre di attualità parlando di edilizia e di appalti.
«Oltre ai normali adempimenti di legge, nel disciplinare si specifica che verranno applicate le clausole previste dal “Protocollo di intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata del settore degli appalti e concessioni di lavori pubblici”, sottoscritto dall'amministrazione comunale e dalla Prefettura di Reggio Emilia», precisa Cavallaro. (adr.ar.)
Il complesso socio-sanitario sarà composto da otto ambulatori medici fra cui due pediatrici, due infermieristici, sale d’attesa separate e ufficio d’accoglienza con segreteria collettiva. Il tutto in un luogo strategico, che metterà la struttura a fianco non solo dello sportello del Cup e dei poliambulatori Ausl ma anche alle sedi della Croce Rossa e di altre associazioni di volontariato.
L’appalto ha un valore complessivo di 473.00,91 euro, e i lavori dovranno essere terminati entro diciotto settimane dall’avvio del cantiere. Le aziende interessate dovranno presentare le loro proposte all’amministrazione comunale entro mercoledì 29 novembre. Tutta la modulistica e le indicazioni necessarie sono state pubblicate sul sito internet dell’Unione Tresinaro Secchia, centrale unica di appalto per tutti e sei i Comuni che la compongono.
«Per noi è un investimento davvero importante, che vuole migliorare e potenziare la tutela della salute dei nostri cittadini, che è necessariamente una priorità», commenta il sindaco Emanuele Cavallaro.
Lo studio di fattibilità era stato approvato a inizio anno e indicava la sede poi scelta a fianco degli altri servizi sanitari. In questi anni, ove possibile, si cerca sempre di sistemare i nuovi complessi socio-sanitari vicini ad altre centrali sanitarie o nei pressi di presidi di forze dell’ordine, per aumentare efficienza, sicurezza e praticità per gli utenti.
Al momento il primo piano dell’ex sede Saub è praticamente abbandonato, si trova allo stato grezzo e dovrà essere rifatto completamente per creare i nuovi spazi, le aree comuni e i servizi igienici. In questo modo potranno essere messi insieme tanti ambulatori e tanti servizi oggi sparpagliati principalmente nel paese capoluogo, per accorparli e avvicinarli parecchio a Cup e sedi Ausl: teoricamente, nello stesso palazzo un residente dovrebbe potere avere risposte e fare prenotazioni senza altri viaggi esterni. Ora è il momento del bando, dove è stata prestata particolare attenzione alle norme antimafia, sempre di attualità parlando di edilizia e di appalti.
«Oltre ai normali adempimenti di legge, nel disciplinare si specifica che verranno applicate le clausole previste dal “Protocollo di intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata del settore degli appalti e concessioni di lavori pubblici”, sottoscritto dall'amministrazione comunale e dalla Prefettura di Reggio Emilia», precisa Cavallaro. (adr.ar.)
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