Gentiloni: «Qui vedo le qualità dell’Italia»
A Bologna quasi un vertice di governo. Romano Prodi: «Non c’è nulla al mondo di simile»
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BOLOGNA. «Vorrei che ringraziassimo i protagonisti di questa straordinaria operazione, che sono i contadini. Quelli che lavorano dietro e accanto alle cose, come quelli che hanno costruito in tempi rapidi questa struttura e ci lavoreranno nei prossimi mesi e anni. Ogni volta che inauguriamo qualcosa, ricordiamoci del lavoro di chi c'è dietro oltre di chi ha messo idee e soldi: senza le loro qualità e capacità, è difficile ottenere risultati così straordinari». Sono le prime parole del premier Paolo Gentiloni, ieri pomeriggio al Teatro Arena di Fico dopo il taglio del nastro del parco agroalimentare a Bologna. «Abbiamo quasi una riunione del governo per l'occasione...» sorride Gentiloni rivolto al patron di Eataly Oscar Farinetti, vicino ai tanti ministri presenti, che poi brinderanno insieme a Romano Prodi. Segnalando i diversi ambasciatori e ospiti stranieri presenti, Gentiloni osserva: «Se si domandassero cos'è Fico, io direi che Fico è l'Italia, e il contrario è audace...», scherza il premier. Che continua: «Attraverso la descrizione di processi e l'esposizione di prodotti qui troviamo un riassunto di quel che noi siamo, delle straordinarie qualità del nostro paese. È un modo per dire: venite a dare un'occhiata a Fico, sarà un modo – insiste gentiloni – per avere un rapporto diretto, immediato e forte con uno dei più bei e importanti paesi del mondo». E a Fico non poteva mancare un pranzo al alti livelli... «Più che un pranzo è stata una cosa veloce, c'erano i due ministri competenti e, siamo a Bologna, il presidente Prodi, che è un grande presidente. Abbiamo parlato di politica perché abbiamo parlato di Fico, che è politica»: così il presidente di Fico Eataly World, Oscar Farinetti, ha replicato a chi gli chiedeva se ad un pranzo con i ministri dell'Agricoltura e della Cultura, Martina e Franceschini, e con l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, si fosse parlato di politica e, in particolare, di Pd. «A tavola – ha proseguito – si è parlato soprattutto del fatto che dovremo raddoppiare il numero di turisti in Italia, non è Fico che può farlo ma può aiutare». Anche Prodi punta su Fico. «Adesso bisogna far venire milioni di persone – dice l’ex premier – questa è la sfida. Non è una sfida facile, ma è così bello che io sono ottimista», afferma. «Bisogna che parta con molta spinta. Non avrei mai pensato che riuscissero in così poco tempo a finire un'opera così grande. Non c'è nulla al mondo di simile, ci sono tutte le premesse perchè abbia successo».
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