«Il mio pranzo di Natale alla Mensa dei poveri»
L’annuncio di Camisasca fra le iniziative della Giornata mondiale della povertà Le offerte raccolte nelle chiese saranno usate per sfamare i bisognosi
REGGIO EMILIA. Nell’ottica dell’incontro e della condivisione con chi soffre la povertà arriva un’anticipazione del vescovo Massimo Camisascasi sul pranzo di Natale. «Aprirò la Mensa del Vescovo – ha scritto – invitando le persone sole e bisognose a festeggiare il giorno di nascita di Gesù con me». Anticipazione che giunge in prossimità di una data importante: il prossimo 7 dicembre sarà infatti il quinto anniversario di ordinazione episcopale del vescovo di Reggio e Guastalla monsignor Massimo Camisasca. In previsione della ricorrenza sono in corso di programmazione alcune iniziative.
Oggi pomeriggio, ad esempio, nella sede del vescovado in via Vittorio Veneto, verranno concordate le modalità più idonee per celebrare festosamente l’evento che coinvolgerà tutte le realtà diocesane, gli uffici pastorali e la curia.
All’incontro, fissato per le 19, interverranno fra gli altri il parroco della Cattedrale e direttore dell’ufficio liturgico della diocesi don Daniele Casini, il direttore della Cappella musicale della Cattedrale Primo Iotti ed il cerimoniere vescovile Antonio Franco. L’incontro sarà inoltre occasione per definire alcuni dettagli sulla “Giornata mondiale dei poveri” che Papa Francesco ha istituito per la prima volta al termine del Giubileo della Misericordia e che verrà universalmente celebrata domenica 19 novembre. Il primo impegno prevede che tutte le offerte raccolte nelle collette fatte in chiesa durante le celebrazioni religiose di quella giornata festiva avranno questa precisa finalità. «Non amiamo a parole ma con i fatti» ha precisato il Santo Padre riprendendo un passo della prima lettera di San Giovanni . Anche il vescovo Camisasca ha inviato alle comunità cristiane diocesane un messaggio su questo specifico tema. In particolare ha annotato: «Nella nostra diocesi abbiamo, fra gli altri, un luogo particolare dove, grazie a volontari instancabili, con la collaborazione e l’aiuto di tutti, ogni giorno si dà un volto a questa Misericordia. Dove si ama con i fatti e non solo con le parole. Questo luogo si chiama “Mensa del Vescovo”. Chiedo quindi che la colletta che verrà fatta domenica 19 nelle chiese della diocesi sia destinata ai lavori di adeguamento necessari alla Mensa del Vescovo». (l.v.)
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