«Pronti a bloccare la via Emilia»
Lettera al sindaco: 155 residenti chiedono l’autovelox all’altezza di via Tagliavini
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REGGIO EMILIA. Arriva da Masone ed è stata sottoscritta da 155 cittadini residenti in via Tagliavini. Si tratta di una lettera inviata al sindaco Luca Vecchi nella quale si chiede l’installazione di un autovelox all’angolo tra la via Emilia e, appunto, via Tagliavini. «Le chiedo gentilmente – si legge nella lettera inviata al sindaco e firmata da Davide Franceschetti a nome dei 155 residenti – di comunicarci lo stato reale della situazione, considerato che ogni mattina, stamattina per ultimo, (15 novembre ndr)) si sono verificati ben cinque episodi di infrazioni del codice della strada in soli 45 secondi (ore 6.48) alla presenza di minori che sull’attraversamento pedonale stavano recandosi alla fermata più vicina dell’autobus (posta ricordo a 400 metri) per poi andare a scuola. Gli episodi sono sempre gli stessi, velocità fuori limite consentito e sorpassi azzardati a ridosso dell’incrocio e sulle strisce pedonali. Addirittura stamattina un utente ha perfino abbassato il finestrino facendo il gesto dell’ombrello… Considerata che la situazione ora è insostenibile e pericolosa (la scorsa settima è avvenuto un altro incidente con feriti gravi), la cittadinanza (nonostante la procedura di gara per l’acquisto dei velox stia ultimandosi da parte del Comune) è disposta da gennaio a bloccare in maniera permanente e senza scadenza l’intero tratto di strada statale al fine di garantire quella sicurezza necessaria di cui ogni cittadino ha diritto, residenti e non. Attendiamo pertanto a breve giro una data certa di quanto potremo garantire la sicurezza con la relativa installazione dei velox che ormai vengono promessi da 4 anni, per intenderci dalla ultime elezioni amministrative».
«Sono certo – prosegue la lettera – che si potranno velocizzare i tempi burocratici perché in faccia alla vita delle persone, i 155 sottoscrittori di questa lettera non possono più attendere risposte vaghe ed imprecise che fanno incorrere in situazioni spiacevoli soprattutto per le famiglie che hanno dei minori a carico».
«Sono certo – prosegue la lettera – che si potranno velocizzare i tempi burocratici perché in faccia alla vita delle persone, i 155 sottoscrittori di questa lettera non possono più attendere risposte vaghe ed imprecise che fanno incorrere in situazioni spiacevoli soprattutto per le famiglie che hanno dei minori a carico».
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