domani in via makallè
Studenti in piazza contro la Buona Scuola
REGGIO EMILIA. La giornata internazionale dello studente, prevista per domani, è ormai da diverso tempo una data vissuta in tante città come giorno di mobilitazione e rivendicazione studentesca. E a...
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REGGIO EMILIA. La giornata internazionale dello studente, prevista per domani, è ormai da diverso tempo una data vissuta in tante città come giorno di mobilitazione e rivendicazione studentesca.
E a Reggio Emilia, anche quest’anno, i ragazzi scenderanno in piazza sotto l’organizzazione del collettivo “Studenti Autorganizzati”. Il corteo, previsto per le 8.30, partirà dal polo scolastico di via Makallè e si snoderà per le vie della città.
«Il modello scolastico si sta attualmente allontanando in maniera progressiva dalla nostra idea di istruzione – spiegano i rappresentanti del collettivo – essa è vista sempre più come luogo di creazione dei futuri lavoratori, un luogo standardizzato che ha come obiettivo quello di dotare lo studente delle abilità per poter in un futuro essere produttivo dal punto di vista del profitto. Il pensiero critico, la soggettività e la formazione mentale sono sempre più tralasciati dai progetti scolastici. Si punta ad avere gli istituti di serie A, con mezzi aggiornatissimi, pronti a sfornare i nuovi lavoratori precari. A nostro avviso, questo toglie all'istruzione gran parte del suo valore. E le politiche della Buona Scuola sono complici di questo processo».
Per questo, concludono gli studenti del collettivo, «scendiamo in piazza per contestare la legge 107 e per contrastare una visione sbagliata della scuola».
E a Reggio Emilia, anche quest’anno, i ragazzi scenderanno in piazza sotto l’organizzazione del collettivo “Studenti Autorganizzati”. Il corteo, previsto per le 8.30, partirà dal polo scolastico di via Makallè e si snoderà per le vie della città.
«Il modello scolastico si sta attualmente allontanando in maniera progressiva dalla nostra idea di istruzione – spiegano i rappresentanti del collettivo – essa è vista sempre più come luogo di creazione dei futuri lavoratori, un luogo standardizzato che ha come obiettivo quello di dotare lo studente delle abilità per poter in un futuro essere produttivo dal punto di vista del profitto. Il pensiero critico, la soggettività e la formazione mentale sono sempre più tralasciati dai progetti scolastici. Si punta ad avere gli istituti di serie A, con mezzi aggiornatissimi, pronti a sfornare i nuovi lavoratori precari. A nostro avviso, questo toglie all'istruzione gran parte del suo valore. E le politiche della Buona Scuola sono complici di questo processo».
Per questo, concludono gli studenti del collettivo, «scendiamo in piazza per contestare la legge 107 e per contrastare una visione sbagliata della scuola».
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