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Successo per lo scultore Incerti alla fiera di San Martino
VEZZANO. La grande vetrina della fiera di San Martino ha consacrato al grande pubblico il vezzanese Palmiro Incerti, manipolatore di materia e scultore. Palmiro è un artista figlio della terra...
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VEZZANO. La grande vetrina della fiera di San Martino ha consacrato al grande pubblico il vezzanese Palmiro Incerti, manipolatore di materia e scultore. Palmiro è un artista figlio della terra vezzanese, ricca negli anni di fabbri, falegnami, maniscalchi e artisti e da circa 20 anni ha deciso di sviluppare pienamente la sua passione.
Determinante è stato l’incontro con lo scultore Giorgio Benevelli che ha fatto scattare in lui la molla del suo ingegno. È poi stata un’escalation di opere in legno, ferro e metalli vari, marmo, gesso, creta, pietra e vetroresina. Nella sua carriera artistica ha realizzato oggetti unici che si caratterizzano per solidità, raffinatezza e sinuosità estetica di linee e forme. Il suo estro artistico non è sfuggito all’attenzione dei critici e molte sue opere hanno riscosso consensi ricevendo tanti premi.
E proprio in questi giorni dovrà recarsi a Serravezza, in provincia di Lucca, a ritirare un premio del concorso Internazionale Michelangelo Buonarroti per la sua opera Misty “Farfalla nera” in ferro e rame, arrivata quarta.
Un riconoscimento che lo gratifica mentre si gode la grande partecipazione di pubblico che ha visitato la sua opera alla fiera di San Martino, dove ha esposto in un locale del centro datogli in prestito a uso gratuito da una compaesana e che lui, per l’occasione, ha allestito. Ora è qui che si recherà anche in futuro per ideare e costruire altre opere. (d.a.)
Determinante è stato l’incontro con lo scultore Giorgio Benevelli che ha fatto scattare in lui la molla del suo ingegno. È poi stata un’escalation di opere in legno, ferro e metalli vari, marmo, gesso, creta, pietra e vetroresina. Nella sua carriera artistica ha realizzato oggetti unici che si caratterizzano per solidità, raffinatezza e sinuosità estetica di linee e forme. Il suo estro artistico non è sfuggito all’attenzione dei critici e molte sue opere hanno riscosso consensi ricevendo tanti premi.
E proprio in questi giorni dovrà recarsi a Serravezza, in provincia di Lucca, a ritirare un premio del concorso Internazionale Michelangelo Buonarroti per la sua opera Misty “Farfalla nera” in ferro e rame, arrivata quarta.
Un riconoscimento che lo gratifica mentre si gode la grande partecipazione di pubblico che ha visitato la sua opera alla fiera di San Martino, dove ha esposto in un locale del centro datogli in prestito a uso gratuito da una compaesana e che lui, per l’occasione, ha allestito. Ora è qui che si recherà anche in futuro per ideare e costruire altre opere. (d.a.)
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