giallo a Novellara
Svaniti tutti i dubbi la salma è quella di Mirio Spaggiari
NOVELLARA. Il suo decesso era vero. Mirio Spaggiari non ha architettato una truffa, come sospettava la procura di Mantova. La salma sepolta nel cimitero di Novellara il 29 marzo scorso e riesumata lo...
1 MINUTI DI LETTURA
NOVELLARA. Il suo decesso era vero. Mirio Spaggiari non ha architettato una truffa, come sospettava la procura di Mantova. La salma sepolta nel cimitero di Novellara il 29 marzo scorso e riesumata lo scorso ottobre per effettuare l’esame del dna, appartiene all’imprenditore novellarese.
Martedì mattina in tribunale a Mantova il gup ha dichiarato chiuso il processo, a carico dell’ex titolare di negozi d’abbigliamento, per morte del reo. Spaggiari era latitante dal 2010 ed era coinvolto in alcune vicende di evasione fiscale e bancarotta fraudolenta. A fine marzo l’uomo è deceduto in Croazia e qualcuno ha provveduto a organizzare, in gran segreto, la sepoltura nel cimitero di Novellara, senza troppa pubblicità. Qualche creditore ha però pensato che l’imprenditore avesse messo in atto l’ennesima truffa e ha chiesto ulteriori accertamenti alla procura, perché temeva che Spaggiari fosse in giro per il mondo a godersi i soldi.
L’esame del Dna, eseguito dai carabinieri del Ris di Parma, che lo hanno confrontato con quello dell’anziana madre del 67enne, ha sciolto tutti i dubbi.
Martedì mattina in tribunale a Mantova il gup ha dichiarato chiuso il processo, a carico dell’ex titolare di negozi d’abbigliamento, per morte del reo. Spaggiari era latitante dal 2010 ed era coinvolto in alcune vicende di evasione fiscale e bancarotta fraudolenta. A fine marzo l’uomo è deceduto in Croazia e qualcuno ha provveduto a organizzare, in gran segreto, la sepoltura nel cimitero di Novellara, senza troppa pubblicità. Qualche creditore ha però pensato che l’imprenditore avesse messo in atto l’ennesima truffa e ha chiesto ulteriori accertamenti alla procura, perché temeva che Spaggiari fosse in giro per il mondo a godersi i soldi.
L’esame del Dna, eseguito dai carabinieri del Ris di Parma, che lo hanno confrontato con quello dell’anziana madre del 67enne, ha sciolto tutti i dubbi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
