Traffico di animali, salvati 24 cuccioli
di Leonardo Grilli
I cani, trovati dai carabinieri, erano nel baule di un’auto della Repubblica Ceca ricoperti di escrementi, senza cibo né acqua
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REGGIO EMILIA. Chiusi in scatole di cartone larghe pochi centimetri, immersi nei loro stessi escrementi all’interno di un bagagliaio stretto e buio, senza cibo e acqua. È l’incredibile viaggio, durato almeno dieci ore, che sono stati costretti a subire ventiquattro cuccioli di cane, vittime di un trafficante di animali che li voleva vendere al mercato nero. Un viaggio interrotto, fortunatamente, da una pattuglia del nucleo radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Reggio Emilia che stava effettuando dei controlli stradali.
La scoperta risale a martedì sera, in via Martiri di Piazza Tien An Men. È qui che una pattuglia degli uomini dell’Arma stava svolgendo un posto di blocco finché, attorno alle 19.30, non ha fermato una Ford Mondeo con targa ceca. A bordo una sola persona, un 52enne residente proprio in Repubblica Ceca. Ben presto però i controlli sono passati dal conducente alla sua auto. Dal baule, infatti, proveniva un fortissimo odore di escrementi, oltre a qualche guaito sommesso. Così, una volta aperto, i carabinieri hanno fatto l’incredibile scoperta.
In pochissimo spazio, senza possibilità di muoversi, bere o mangiare, erano stati rinchiusi ventiquattro cuccioli di maltese, volpini di Pomerania, carlino e bulldog francese di una età tra le 10 e le 14 settimane. Un viaggio della vergogna che durava da almeno dieci ore. Mille chilometri, quelli che separano la Repubblica Ceca da Reggio Emilia, durante i quali i cuccioli sono stati costretti a defecare e urinare direttamente dentro le scatole, cosparsi dei propri escrementi e ridotti alla fame. Nessuno di loro, ovviamente, aveva la documentazione necessaria al trasporto di animali né il microchip. Scoperto il carico i militari hanno immediatamente sequestrato i cani e, una volta portati in caserma, li hanno fatti visitare nella notte da un veterinario specializzato in casi come questi. Nessuno dei ventiquattro esemplari, fortunatamente, ha riportato traumi così gravi da comprometterne la salute e tutti sono stati affidati a un canile in attesa della conclusione dell’iter giudiziario.
Il 52enne è stato denunciato alla procura reggiana per i reati che vanno dal maltrattamento di animali fino all’introduzione illecita di animali da compagnia, con l’aggravante, per alcuni cuccioli, dell'età, decisamente inferiore alle dodici settimane di vita previste dalla legge.
GUARDA GALLERY E VIDEOE COMMENTAwww.gazzettadireggio.it
La scoperta risale a martedì sera, in via Martiri di Piazza Tien An Men. È qui che una pattuglia degli uomini dell’Arma stava svolgendo un posto di blocco finché, attorno alle 19.30, non ha fermato una Ford Mondeo con targa ceca. A bordo una sola persona, un 52enne residente proprio in Repubblica Ceca. Ben presto però i controlli sono passati dal conducente alla sua auto. Dal baule, infatti, proveniva un fortissimo odore di escrementi, oltre a qualche guaito sommesso. Così, una volta aperto, i carabinieri hanno fatto l’incredibile scoperta.
In pochissimo spazio, senza possibilità di muoversi, bere o mangiare, erano stati rinchiusi ventiquattro cuccioli di maltese, volpini di Pomerania, carlino e bulldog francese di una età tra le 10 e le 14 settimane. Un viaggio della vergogna che durava da almeno dieci ore. Mille chilometri, quelli che separano la Repubblica Ceca da Reggio Emilia, durante i quali i cuccioli sono stati costretti a defecare e urinare direttamente dentro le scatole, cosparsi dei propri escrementi e ridotti alla fame. Nessuno di loro, ovviamente, aveva la documentazione necessaria al trasporto di animali né il microchip. Scoperto il carico i militari hanno immediatamente sequestrato i cani e, una volta portati in caserma, li hanno fatti visitare nella notte da un veterinario specializzato in casi come questi. Nessuno dei ventiquattro esemplari, fortunatamente, ha riportato traumi così gravi da comprometterne la salute e tutti sono stati affidati a un canile in attesa della conclusione dell’iter giudiziario.
Il 52enne è stato denunciato alla procura reggiana per i reati che vanno dal maltrattamento di animali fino all’introduzione illecita di animali da compagnia, con l’aggravante, per alcuni cuccioli, dell'età, decisamente inferiore alle dodici settimane di vita previste dalla legge.
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