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Adescamento di due minorenni un nuovo processo per Zerbini

Adescamento di due minorenni un nuovo processo per Zerbini

Guastalla, mercoledì è stato condannato a 4 anni e 8 mesi per il tentato rapimento all’oratorio A primavera andrà a giudizio a Bologna per aver offerto denaro a due ragazze di 14 anni

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GUASTALLA. Dopo la condanna a quattro anni e otto mesi per il tentato rapimento dell’oratorio, è in arrivo un nuovo processo per Tiziano Zerbini.

La Procura di Bologna ha infatti disposto il giudizio immediato, senza passare dunque dall’udienza filtro davanti al gup, per il reato di adescamento di minorenni di età inferiore ai 16 anni.

Si tratta del caso di due ragazzine 14enni alle quali l’autista 55enne avrebbe offerto denaro in cambio di prestazioni sessuali.

In un primo momento il reato era stato qualificato dalla Procura di Bologna come induzione alla prostituzione di minorenni. Successivamente chi indaga ha derubricato l’accusa in adescamento.

Il processo inizierà dunque a primavera a Bologna, sede competente per questi reati. Intanto l’avvocato Mariasilvia Grisanti, che assiste l’ex camionista, sta lavorando per ottenere una misura alternativa al carcere per l’uomo, che ha gravi problemi di dipendenza dall’alcol. Il legale sta cercando una comunità di recupero per il guastallese dove fargli scontare la pena.

Le motivazioni della condanna saranno depositate entro 15 giorni dal giudice Angela Baraldi e poi il difensore deciderà se proporre appello per ridurre l’entità della pena, che comunque, vista la gravità dei reati contestati, non è altissima. Zerbini infatti è stato condannato per tentato sequestro, molestie, atti osceni in luogo pubblico e lesioni. Tutti episodio avvenuti a ridosso della vicenda più grave, quella del 12 aprile al don Bosco. Prima di allora il 55enne non si era mai segnalato per episodi di questo genere.

Dopo l’arresto era emerso che nei giorni precedenti l’uomo era stato visto vicino a una scuola e in un parcheggio. Alcuni genitori avevano raccontato altri episodi nei quali le figlie erano state avvicinate dal guastallese. In proposito i carabinieri di Guastalla hanno condotto approfondite indagini coordinate dalle procure di Reggio e Bologna. Il tentato sequestro aveva provocato un grande scompiglio al don Bosco. Zerbini era arrivato in auto, all’interno della quale poi vennero trovate molte bottiglie di birra, e dopo aver la parcheggiata in strada, bloccandola, era entrato. Nel fare ritorno verso l’uscita si era avvicinato a una bambina e l’aveva presa per mano, tirandola. Subito erano intervenuti gli altri bambini e gli educatori. La bambina vittima del tentato rapimento e una seconda ragazzina molestata, assistite dall’avvocato Vera Sala, hanno ottenuto una provvisionale e procederanno in sede civile per il risarcimento. (j.d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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