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Il mercato immobiliare? Non si muove

Il mercato immobiliare? Non si muove

La fotografia di Tecnocasa Group: unica eccezione, aumentano le case riqualificate messe in vendita

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REGGIO EMILIA. Un mercato immobiliare sostanzialmente fermo, che vive di rendita, come ormai i reggiani fanno in ogni aspetto della loro quotidianità. Nonostante l’ottimismo professato dagli addetti ai lavori, che parlano di «un ritorno degli investitori, persone che comprano, ristrutturano immobili anni ’60 e ’70 per metterli a profitto o venderli», la stragrande maggioranza è costituita da edifici ereditati (ben il 40%). È questa la fotografia della piazza immobiliare nostrana scattata da Tecnocasa Group, nel suo report semestrale della prima parte di quest’anno. All’interno di un quadro nazionale che presenta, per i mediatori, «una pesantissima tassazione, al limite della sostenibilità», la piazza reggiana si conferma con prezzi sempre bassi, anche se è aumentata la quota di immobili degli anni del boom riqualificati e rimessi sul mercato.

«Per quanto riguarda gli acquirenti, sono in aumento le richieste per allargamento familiare o per trasferimento: si registra una notevole mobilità delle persone». I canoni di locazione restano sostanzialmente stabili: in media 400 euro al mese per un bilocale, 450 per un trilocale. Questi ultimi vincono la palma della classifica e rappresentano la principale fetta di richieste (58,8% le domande) sia per l’acquisto sia per l’affitto, sebbene per i proprietari siano più redditizi i bilocali, che registrano un andamento del canone del +1.4%. Per quanto riguarda il settore creditizio, illustrato dalla Kìron partner Spa (società di mediazione creditizia di Tecnocasa), «in provincia le erogazioni di credito sono cresciute», ma, nonostante tassi fissi più bassi (negli ultimi cinque anni dimezzati, dal 4% al 2.10%), ha avuto una andamento all’ingiù la disponibilità finanziaria delle famiglie, che va di pari passo con le somme erogate negli ultimi anni: nel primo semestre 29017 chi ha acquistato ha chiesto un mutuo medio di 114mila euro (lontanissimi dai 163mila euro del 2012, per intenderci), una durata media di 25 anni (fino ad un decennio fa, prevaleva la durata 15 anni), il tasso fisso (85%) e un’età di 38 anni (sempre un decennio fa l’età media era 25, un innalzamento notevole). Nel primo semestre 2017 a Reggio Emilia ci sono state 887 transazioni, pari all’1.3% rispetto al primo semestre del 2016, mentre in provincia le compravendite hanno raggiunto quota 1.423 unità immobiliari, pari al +8.7%. (am.p.)

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