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castelnovo, Ugolotti sull’incontro di domani 

«Il Pd parla ora del punto nascite? Doveva farlo prima»

CASTELNOVO MONTI. Suscita qualche critica l’incontro organizzato dal Pd di Castelnovo e dalla senatrice Leana Pignedoli per domani, sabato 18 novembre alle 16.30 al foyer del teatro Bismantova. È un...

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CASTELNOVO MONTI. Suscita qualche critica l’incontro organizzato dal Pd di Castelnovo e dalla senatrice Leana Pignedoli per domani, sabato 18 novembre alle 16.30 al foyer del teatro Bismantova. È un incontro sulla situazione dell’ospedale Sant’Anna in relazione alla recente chiusura del punto nascite. I temi al centro dell’iniziativa saranno l’organizzazione da qui in avanti del Percorso nascita in montagna; come sarà riorganizzato il reparto di ginecologia-ostetricia del Sant’Anna; quali percorsi di “Prevenzione salute donna” si stanno attuando. Importante la partecipazione scientifica all’iniziativa: interverranno infatti il dottor Giancarlo Gargano, direttore del dipartimento materno infantile e di neonatologia dell’Ausl, e il dottor Giuseppe Ghirardini, direttore della struttura complessa ostetricia e ginecologia.

L’introduzione sarà di Lucia Manfredi, segretaria del circolo Pd di Castelnovo Monti, mentre a coordinare gli interventi sarà la senatrice Leana Pignedoli.

Ma, come detto, l’evento porta con sé anche qualche accenno polemico. Afferma il capogruppo di minoranza Robertino Ugolotti, di Progetto per Castelnovo: «Il Pd doveva farsi sentire prima, se aveva a cuore il nostro ospedale. Condividiamo la domanda già posta da altri sul perché si sia chiuso in tutta fretta il punto nascite senza aver predisposto prima qualcosa di alternativo, e l’interrogativo non ci sembra affatto fuori luogo. Ma potrebbe anche essere che l’Azienda Usl abbia già definito il “protocollo” che deve regolare detti “percorsi”, così che il confronto di sabato avrebbe semplicemente lo scopo di ottenere una sostanziale approvazione da parte della gente, salvo il concedere il contentino di qualche aggiustamento, che non metta però in discussione la scelta principale fatta da Regione e Ausl, ossia la chiusura. Del resto – aggiunge Ugolotti – quella parte politica non è nuova dal prendere decisioni che rispondono innanzitutto alle sue logiche, e dunque in maniera molto autoreferenziale, per poi farle approvare attraverso incontri e riunioni dove i fedelissimi, difficilmente diranno il contrario. Noi riteniamo che, dopo la scelta fatta da Regione e Ausl per il nostro punto nascita, il Pd dovrebbe imporsi un po’ di silenzio, perché avrebbe dovuto semmai farsi sentire prima e non a cose fatte».

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