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«Meno personale, più ritardi sui binari»

«Meno personale, più ritardi sui binari»

Il sindacato: «Nuove norme, ora il manutentore deve prima passare in azienda a “timbrare” il badge»

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LUZZARA. Tempi lunghi per la manutenzione dei guasti lungo le linee ferroviarie? Le ragioni sembrano essere da ricondurre sulle nuove norme di sicurezza introdotte di recente dall’Ansf, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie. E’ di lunedì la notizia più recente di un guasto a un passaggio a livello avvenuto lungo la Parma-Suzzara che ha generato importanti ritardi in entrambe le direzioni, in un orario cruciale come quello tra le 7 e le 8 di mattina. I disagi sorti nella giornata di mercoledì sono da ricondurre a un guasto che ha interessato quattro passaggi a livello nella zona di Codisotto di Luzzara, i quali, essendo tutti molto ravvicinati uno con l’altro, sono dotati di un’unica tecnologia e dunque, quando uno va fuori uso, anche gli altri tre diventano inservibili. Nello specifico, il passaggio a livello non si è chiuso e il macchinista del treno si è dovuto comportare come da regolamento.

Se prima, in caso di un passaggio a livello rimasto aperto, il macchinista era tenuto a transitare a passo d’uomo e a suonare ripetutamente il clacson, ora il comportamento da tenere è diverso: la norma prevede che il macchinista arresti la corsa del treno prima di transitare dal passaggio a livello e che, immediatamente, segnali la situazione al personale che si occupa della manutenzione della linea e alle forze dell’ordine. Il treno è autorizzato a ripartire soltanto quando, sul posto, arriva uno dei due soggetti interpellati. Inevitabilmente, con questo nuovo scenario, la sicurezza ne beneficia sensibilmente, ma allo stesso modo i tempi di attesa si allungano. Questo perché da un lato le forze dell’ordine non è detto che possano intervenire con rapidità, perché magari impegnate su altri fronti, e dall’altro i tecnici sono chiamati a osservare, anch’essi, norme di sicurezza che dilatano i tempi. Su quest’ultimo aspetto abbiamo chiesto chiarimenti a Vincenzo Miglino, segretario provinciale Faisa-Cisal (Federazione autonoma italiana sindacale autoferrotranvieri). «Queste norme – spiega Miglino – sono state studiate con l’obiettivo di fornire maggiore sicurezza e tutela a chi interviene per sistemare un guasto. Il manutentore, una volta ricevuta la segnalazione, deve recarsi in azienda e andare a operare solo dopo aver “timbrato” il badge. In passato le aziende avevano più personale e riuscivano a intervenire con più solerzia, ma è chiaro che con tutti i tagli avvenuti nel settore anch’esse devono far quadrare i costi di gestione». (a.v.)

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