«Palasport, nessun ritardo ma occorrevano i soldi»
Fabbrico, il sindaco Terzi replica all’opposizione: «Venne tolto il finanziamento Non appena abbiamo avuto la certezza di averlo, abbiamo attivato la gara»
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FABBRICO. «Il gruppo “Riviviamo Fabbrico” non vuole ricordare la dinamica corretta relativa all’intervento del palazzetto dello sport o, forse, vuole solamente creare confusione. Non ricorda i tempi, gli argomenti e i numeri discussi in consiglio comunale. Se non ha chiarezza è grave, se la cosa è creata appositamente è ancora più grave».
Questa la secca replica del sindaco Maurizio Terzi, con tutta la sua giunta, dopo le critiche della minoranza sul presunto ritardo dei lavori di ristrutturazione al palasport. «L’opera era inserita nel piano triennale delle opere pubbliche adottato dalla giunta nel 2015 – spiega il sindaco Terzi – successivamente venne tolto per problemi di finanziamento. La legge di stabilità per l’anno 2017, approvata nel 2016, ha concesso spazi ai Comuni, se rispettosi di determinati canoni e con caratteristiche di bilancio particolari. E Fabbrico aveva queste caratteristiche. Il progetto del palazzetto è stato inviato, con tutti i canoni previsti, al ministero delle Finanze il 20 febbraio scorso; in data 15 marzo il ministero ha concesso gli spazi. Al Comune di Fabbrico sono stati concessi spazi per l’intero quadro economico dell’opera: 1.200.000 euro. Solamente 4 Comuni in Regione hanno utilizzato questa opportunità. Un minuto dopo la comunicazione del ministero ci si è messi al lavoro per le procedure di gara».
«Nel corso del consiglio comunale dello scorso maggio – aggiunge il primo cittadino – la giunta propose il nuovo Piano delle opere pubbliche, con inserito il palazzetto dello sport, visto lo spazio concesso dal Mef; in precedenza l’intervento non poteva essere inserito perché non c’era certezza del finanziamento, condizione indispensabile per approvare il Piano triennale delle opere pubbliche».
«Alla procedura proposta il gruppo “Riviviamo Fabbrico – puntualizza ancora il sindaco Terzi – si è opposto, evidenziando l’irregolarità del percorso. Non è così. Il percorso era assolutamente regolare. Come evidenziano gli atti adottati da tutti i Comuni e gli enti, dai ministeri in giù. Successivamente la prima gara impostata è andata deserta; gara che cercava nel “mercato” aziende per la realizzazione dell’intervento. Prima venne svolta una manifestazione di interesse, poi la successiva richiesta di preventivi. Nel corso dei successivi mesi è stata preparata una nuova gara, attualmente in corso. Il gruppo “Riviviamo Fabbrico – conclude Terzi – cerca di creare scompiglio solo per avere visibilità mediatica». (m.p.)
Questa la secca replica del sindaco Maurizio Terzi, con tutta la sua giunta, dopo le critiche della minoranza sul presunto ritardo dei lavori di ristrutturazione al palasport. «L’opera era inserita nel piano triennale delle opere pubbliche adottato dalla giunta nel 2015 – spiega il sindaco Terzi – successivamente venne tolto per problemi di finanziamento. La legge di stabilità per l’anno 2017, approvata nel 2016, ha concesso spazi ai Comuni, se rispettosi di determinati canoni e con caratteristiche di bilancio particolari. E Fabbrico aveva queste caratteristiche. Il progetto del palazzetto è stato inviato, con tutti i canoni previsti, al ministero delle Finanze il 20 febbraio scorso; in data 15 marzo il ministero ha concesso gli spazi. Al Comune di Fabbrico sono stati concessi spazi per l’intero quadro economico dell’opera: 1.200.000 euro. Solamente 4 Comuni in Regione hanno utilizzato questa opportunità. Un minuto dopo la comunicazione del ministero ci si è messi al lavoro per le procedure di gara».
«Nel corso del consiglio comunale dello scorso maggio – aggiunge il primo cittadino – la giunta propose il nuovo Piano delle opere pubbliche, con inserito il palazzetto dello sport, visto lo spazio concesso dal Mef; in precedenza l’intervento non poteva essere inserito perché non c’era certezza del finanziamento, condizione indispensabile per approvare il Piano triennale delle opere pubbliche».
«Alla procedura proposta il gruppo “Riviviamo Fabbrico – puntualizza ancora il sindaco Terzi – si è opposto, evidenziando l’irregolarità del percorso. Non è così. Il percorso era assolutamente regolare. Come evidenziano gli atti adottati da tutti i Comuni e gli enti, dai ministeri in giù. Successivamente la prima gara impostata è andata deserta; gara che cercava nel “mercato” aziende per la realizzazione dell’intervento. Prima venne svolta una manifestazione di interesse, poi la successiva richiesta di preventivi. Nel corso dei successivi mesi è stata preparata una nuova gara, attualmente in corso. Il gruppo “Riviviamo Fabbrico – conclude Terzi – cerca di creare scompiglio solo per avere visibilità mediatica». (m.p.)
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