Renzi a Casa Cervi, l'Anpi di Reggio Emilia: "Si approvi la legge Fiano"
L'associazione partigiani consegna una lettera al segretario nazionale Pd in occasione della sua visita con il treno Pd
REGGIO EMILIA. Un «rinnovato impegno contro i fascismi» attraverso l'approvazione entro la legislatura della «legge fiano» e, ugualmente, il via libera alla norma di legge che regola il diritto alla cittadinanza dei bambini stranieri nati in Italia, il cosiddetto ius soli «temperato».
Sono queste le richieste avanzate dall'Anpi di Reggio Emilia a Matteo Renzi, in occasione della visita del segretario Pd a Casa Cervi, simbolo della Resistenza e della lotta partigiana. A metterle nero su bianco in una lettera è il presidente dell'Associazione partigiani Ermete Fiaccadori, che scrive: «Siamo molto preoccupati per il diffondersi, in tanti campi, di manifestazioni nostalgiche del passato regime fascista».
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Inoltre «siamo sconcertati per le difformi interpretazioni e per le contrastanti decisioni dei tribunali del nostro Paese relativamente alla applicazione della legge Scelba e Mancino che, seppur datate, hanno chiari contenuti di rilievo penale che impediscono la riorganizzazione del partito fascista, l'apologia del fascismo e le manifestazioni fasciste».
Per questo, prosegue la lettera, «chiediamo che, nel rispetto del principio di indipendenza della magistratura, siano promosse azioni affinchè le decisioni del sistema giudiziario siano coerenti con l'impianto antifascista del nostro ordinamento penale».
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Riguardo allo ius soli, invece, Fiaccadori lo considera necessario ma da accompagnare «all'esclusione degli stranieri pericolosi per l'ordine pubblico o per la sicurezza dello stato».
Essere al museo dedicato ai 7 fratelli Cervi, trucidati nel dicembre del 1943 dai fascisti, «è doveroso dopo quello che è successo a Marzabotto». È quanto ha affermato il segretario del Pd, Matteo Renzi, a Gattatico, il comune in provincia di Reggio Emilia dove si trova il museo Cervi.
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«Stiamo facendo questo viaggio nel Paese - ha aggiunto Renzi che ha raggiunto la provincia di Reggio
Emilia con il treno di Destinazione Italia - scegliendo ogni volta un luogo diverso: qui abbiamo scelto di abbeverarci alla fonte della memoria, un elemento che serve anche oggi».
E in effetti, «qui voglio tornarci con i miei figli, che hanno 16, 14 e 11 anni» perchè c’è tanta «mancanza di storia, informazione ed educazione nelle nuove generazioni». Poi «un pensiero va a tutti gli eredi della famiglia Cervi: parliamo di voi come a una storia del Paese, della Resistenza, ma per voi sono nonni, zii e genitori, che qualcuno di voi non ha neanche fatto in tempo a conoscere».
«A nome del Pd - ha concluso - vi dico grazie per averci accolto: sarà nostra cura e nostro compito cercare di far sì che soprattutto per le nuove generazioni questa di casa viva. Questa non è una casa del passato. Rendiamola di nuovo viva insieme».
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