gruppi d’opposizione all’attacco
Treni in ritardo per un guasto sulla linea Reggio-Ciano
CANOSSA. Ieri mattina alle 5.35 sulla Reggio-Ciano un guasto ha provocato il mancato funzionamento di due passaggi a livello, ai chilometri 10+267 e 10+424 della linea ferroviaria. In un comunicato,...
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CANOSSA. Ieri mattina alle 5.35 sulla Reggio-Ciano un guasto ha provocato il mancato funzionamento di due passaggi a livello, ai chilometri 10+267 e 10+424 della linea ferroviaria. In un comunicato, Fer Srl e Tiper ricordano che le nuove norme in vigore anche sulle ferrovie regionali «impongono il presenziamento delle forze dell’ordine per la ripresa della marcia del treno, pertanto i tempi tecnici che si sono resi necessari hanno determinato un ritardo per i treni in transito in quel momento. Più in generale le ripercussioni sul servizio dei primi treni del mattino sono state le seguenti: i treni 90197 e 90199, in partenza da Reggio in orario, sono giunti a Ciano rispettivamente con 40 e 34 minuti di ritardo. In direzione opposta, i treni 90196 e 90198 sono partiti da Ciano con 37 e 30 minuti di ritardo e giunti a Reggio Emilia rispettivamente con 24 e 27 minuti di ritardo. Per informare i passeggeri sulla situazione dei treni viaggianti in ritardo, il personale Tper ha effettuato avvisi a Ciano, San Polo, Bibbiano e Barco. La completa normalizzazione è avvenuta alle 8.35».
I consiglieri d’opposizione Maurizio Vergallo (Bibbiano), Natascia Cersosimo (Cavriago), Marco Bertolini (Gattatico), Enrico Maccieri (Samt’Ilario) e Mauro Caldini (Montecchio) ironizzano: «Citando un famoso film dei fratelli Vanzina, sotto il vestito... niente», visto l’ennesimo disservizio, con «tantissimi studenti, lavoratori e utenti rimasti a piedi per l’ennesima volta. Questa è la triste dimostrazione di quanto sono inconcludenti i nostri sindaci. Infatti nel corso dell'ultimo consiglio dell'Unione Comuni Val d'Enza di pochi giorni fa, come liste di minoranza abbiamo presentato un ordine del giorno sui disservizi verificatisi nel trasporto pubblico locale, riprendendo l'iniziativa dei sindaci di Montecchio, Bibbiano, Canossa e Cavriago. Nel richiedere una rapida soluzione al problema e le contestuali dimissioni dei vertici Fer e Tper (così come avevano fatto i sindaci con la raccolta di firme tra i cittadini), si auspicava la solidarietà dei primi cittadini rimasti colpevolmente zitti affinché si schierassero con l'atto “eroico” dei loro colleghi. Questo ordine del giorno è stato inspiegabilmente bocciato (la maggioranza Pd ha presentato un emendamento irricevibile che ne avrebbe stravolto il senso), nonostante la mobilitazione dei cittadini e nonostante la pavida iniziativa della raccolta firme». Per l’opposizione, sono «sindaci di lotta e di governo, eredi del trasformismo, capaci di politiche di facciata ma che non incidono nella sostanza. Speriamo che i cittadini e gli utenti aprano gli occhi».
I consiglieri d’opposizione Maurizio Vergallo (Bibbiano), Natascia Cersosimo (Cavriago), Marco Bertolini (Gattatico), Enrico Maccieri (Samt’Ilario) e Mauro Caldini (Montecchio) ironizzano: «Citando un famoso film dei fratelli Vanzina, sotto il vestito... niente», visto l’ennesimo disservizio, con «tantissimi studenti, lavoratori e utenti rimasti a piedi per l’ennesima volta. Questa è la triste dimostrazione di quanto sono inconcludenti i nostri sindaci. Infatti nel corso dell'ultimo consiglio dell'Unione Comuni Val d'Enza di pochi giorni fa, come liste di minoranza abbiamo presentato un ordine del giorno sui disservizi verificatisi nel trasporto pubblico locale, riprendendo l'iniziativa dei sindaci di Montecchio, Bibbiano, Canossa e Cavriago. Nel richiedere una rapida soluzione al problema e le contestuali dimissioni dei vertici Fer e Tper (così come avevano fatto i sindaci con la raccolta di firme tra i cittadini), si auspicava la solidarietà dei primi cittadini rimasti colpevolmente zitti affinché si schierassero con l'atto “eroico” dei loro colleghi. Questo ordine del giorno è stato inspiegabilmente bocciato (la maggioranza Pd ha presentato un emendamento irricevibile che ne avrebbe stravolto il senso), nonostante la mobilitazione dei cittadini e nonostante la pavida iniziativa della raccolta firme». Per l’opposizione, sono «sindaci di lotta e di governo, eredi del trasformismo, capaci di politiche di facciata ma che non incidono nella sostanza. Speriamo che i cittadini e gli utenti aprano gli occhi».
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