Scandiano
I giardini ritrovati della rocca
Questa mattina il luogo restaurato verrà presentato ai cittadini
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SCANDIANO. Questa mattina i giardini della Rocca di Boiardo si presentano agli scandianesi. Alle 10 verranno inaugurati i rifacimenti alla vasta area verde area a sud-est del complesso simbolo del paese, sistemati e restaurati grazie ad un intervento finanziato dal Comune.
L’appuntamento è alle 10 per un momento pubblico con gli amministratori locali e con Sabina Magrini, direttrice del segretariato regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact).
La mattinata sarà allietata dalle esibizioni degli allievi della scuola di musica Peri-Merulo e sarà conclusa da una visita alla Rocca.
Per l’occasione sono stati anche effettuati interventi di restauro nel cortile d’onore e nei porticati a fianco, con il rifacimento e la ritinteggiatura degli intonaci. L’operazione principale riguarda i giardini e l’intera ala est della Rocca detta “corte nuova”, per secoli abbandonata a sé stessa.
Prima della sistemazione si trattava praticamente di un rudere, con i livelli più bassi colmi di detriti e di terreno usati per colmare le differenze di quota.
Prima di tutto la zona è stata ripulita dal verde infestante e poi si è proseguito con il restauro delle murature antiche e l’individuazione e il recupero dell’ingresso ai seminterrati.
L’intervento ha interessato un'area di circa 1.600 metri quadri, su due livelli: quello più alto, chiamato “della corte” (al piano del cortile), e quello inferiore degli “interrati”. In questo modo si è giunti al recupero del portico con sette arcate, che nei primi anni del '900 il Genio militare aveva trasformato in docce e gabinetti per i soldati, e delle aree del piano interrato, rimettendo in luce le strutture seicentesche, restaurandone le murature, fra cui quelle del “bastione” superiore (il rudere della torre d’angolo). Sono stati ricavati camminamenti di collegamenti fra piani e stanze, le superfici all’aperto sono state trasformate in pratini ed è stata ripristinato il raccordo tra portico e bastione, con una passerella aerea rivestita in acciaio e una scala per scendere al piano interrato. I giardini ora potranno ospitare iniziative culturali, enogastronomiche, spettacoli e concerti, e saranno a disposizione per celebrare matrimoni. (adr.ar.)
L’appuntamento è alle 10 per un momento pubblico con gli amministratori locali e con Sabina Magrini, direttrice del segretariato regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact).
La mattinata sarà allietata dalle esibizioni degli allievi della scuola di musica Peri-Merulo e sarà conclusa da una visita alla Rocca.
Per l’occasione sono stati anche effettuati interventi di restauro nel cortile d’onore e nei porticati a fianco, con il rifacimento e la ritinteggiatura degli intonaci. L’operazione principale riguarda i giardini e l’intera ala est della Rocca detta “corte nuova”, per secoli abbandonata a sé stessa.
Prima della sistemazione si trattava praticamente di un rudere, con i livelli più bassi colmi di detriti e di terreno usati per colmare le differenze di quota.
Prima di tutto la zona è stata ripulita dal verde infestante e poi si è proseguito con il restauro delle murature antiche e l’individuazione e il recupero dell’ingresso ai seminterrati.
L’intervento ha interessato un'area di circa 1.600 metri quadri, su due livelli: quello più alto, chiamato “della corte” (al piano del cortile), e quello inferiore degli “interrati”. In questo modo si è giunti al recupero del portico con sette arcate, che nei primi anni del '900 il Genio militare aveva trasformato in docce e gabinetti per i soldati, e delle aree del piano interrato, rimettendo in luce le strutture seicentesche, restaurandone le murature, fra cui quelle del “bastione” superiore (il rudere della torre d’angolo). Sono stati ricavati camminamenti di collegamenti fra piani e stanze, le superfici all’aperto sono state trasformate in pratini ed è stata ripristinato il raccordo tra portico e bastione, con una passerella aerea rivestita in acciaio e una scala per scendere al piano interrato. I giardini ora potranno ospitare iniziative culturali, enogastronomiche, spettacoli e concerti, e saranno a disposizione per celebrare matrimoni. (adr.ar.)
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