Precipita dal tetto, muore un allevatore
di Jacopo Della Porta
Agostino Dallari, 77 anni, di Bagno, è caduto mentre lavorava alla sostituzione della copertura di un deposito attrezzi
2 MINUTI DI LETTURA
SCANDIANO. «Avevo detto mille volte a mio padre di chiamare i lattornieri per fare questo lavoro, ma non sono riuscito a fermarlo». Emilio Dallari non si dà pace. Il padre 77enne Agostino, noto allevatore e imprenditore agricolo di Bagno, è da poco precipitato da un’impalcatura mentre era intento a sostituire con un dipendente la copertura di un ricovero attrezzi. Un infortunio sul lavoro, tecnicamente un incidente domestico, dato che l’uomo era in pensione, che gli è costato la vita.
L’incidente è accaduto ieri mattina. Dallari, residente a Bagno in via Olinto Cigarini, ieri è andato assieme a un dipendente albanese nel podere di via dell’Eremita, tra Arceto e Cacciola. Il 77enne è salito su un’impalcatura per smontare la copertura di un basso servizio adiacente a un vecchio casolare.
A un tratto l’asse dell’impalcatura si è rotta e Dallari è caduto all’interno del ricovero attrezzi. L’albanese è rimasto bloccato sull’impalcatura e – erano circa le 11 – ha lanciato l’allarme con il cellulare.
Il primo ad intervenire è stato il figlio Emilio, che ha aiutato il dipendente a scendere all’esterno e poi, insieme, hanno forzato il portone dello stabile per entrare dentro.
Sul posto la centrale operativa del 118 ha fatto intervenire un’automedica, un’ambulanza e i vigili del fuoco.
Purtroppo per Agostino Dallari, caduto da circa quattro metri d’altezza, non c’è stato nulla da fare. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
In via dell’Eremita sono intervenuti i carabinieri di Scandiano, che hanno ricostruito la dinamica dell’incidente.
Sul posto sono arrivati anche due tecnici del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Ausl per un sopralluogo, anche se l’episodio non rientra nella casistica degli infortuni di loro competenza.
Come tutti gli agricoltori, Dallari aveva iniziato a lavorare da giovane e non aveva mai smesso, nemmeno dopo il raggiungimento della pensione.
L’uomo aveva gestito per anni, assieme alla moglie Gisella, l’allevamento di bovini da latte per il Parmigiano-Reggiano, con circa 50 capi. Inoltre la famiglia è proprietaria di vari poderi e vigneti nella zona. Attività ora portate avanti dai figli Emilio e Francesco. Per molti anni Dallari era stato presidente della latteria sociale di Bagno.
La scomparsa dell’imprenditore agricolo ha creato grande cordoglio tra i colleghi e nella frazione di Bagno.
«Un grande lavoratore – ha commentato ieri Alberto Lasagni, responsabile del settore agroalimentare di Unioncoop –. Nel nostro settore era molto conosciuto e stimato».
I funerali del pensionato saranno fissati oggi: dovrebbero svolgersi lunedì.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’incidente è accaduto ieri mattina. Dallari, residente a Bagno in via Olinto Cigarini, ieri è andato assieme a un dipendente albanese nel podere di via dell’Eremita, tra Arceto e Cacciola. Il 77enne è salito su un’impalcatura per smontare la copertura di un basso servizio adiacente a un vecchio casolare.
A un tratto l’asse dell’impalcatura si è rotta e Dallari è caduto all’interno del ricovero attrezzi. L’albanese è rimasto bloccato sull’impalcatura e – erano circa le 11 – ha lanciato l’allarme con il cellulare.
Il primo ad intervenire è stato il figlio Emilio, che ha aiutato il dipendente a scendere all’esterno e poi, insieme, hanno forzato il portone dello stabile per entrare dentro.
Sul posto la centrale operativa del 118 ha fatto intervenire un’automedica, un’ambulanza e i vigili del fuoco.
Purtroppo per Agostino Dallari, caduto da circa quattro metri d’altezza, non c’è stato nulla da fare. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
In via dell’Eremita sono intervenuti i carabinieri di Scandiano, che hanno ricostruito la dinamica dell’incidente.
Sul posto sono arrivati anche due tecnici del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Ausl per un sopralluogo, anche se l’episodio non rientra nella casistica degli infortuni di loro competenza.
Come tutti gli agricoltori, Dallari aveva iniziato a lavorare da giovane e non aveva mai smesso, nemmeno dopo il raggiungimento della pensione.
L’uomo aveva gestito per anni, assieme alla moglie Gisella, l’allevamento di bovini da latte per il Parmigiano-Reggiano, con circa 50 capi. Inoltre la famiglia è proprietaria di vari poderi e vigneti nella zona. Attività ora portate avanti dai figli Emilio e Francesco. Per molti anni Dallari era stato presidente della latteria sociale di Bagno.
La scomparsa dell’imprenditore agricolo ha creato grande cordoglio tra i colleghi e nella frazione di Bagno.
«Un grande lavoratore – ha commentato ieri Alberto Lasagni, responsabile del settore agroalimentare di Unioncoop –. Nel nostro settore era molto conosciuto e stimato».
I funerali del pensionato saranno fissati oggi: dovrebbero svolgersi lunedì.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
