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Spaccio, arrestato il gestore della piscina

Manuel Bonazzi, titolare dell’Aqua el Paraiso, ha inviato per errore un messaggio a un carabiniere: «La cocaina è pura»

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GUALTIERI. Ha inviato un messaggio su Whatsapp a un carabiniere informandolo della buona qualità di una dose di cocaina. Un errore fatale per il ristoratore 50enne Manuel Bonazzi, gestore dell’Aqua el Paraiso, ristorante e piscina di via Zappello a Pieve Saliceto di Gualtieri, molto frequentato dai residenti della Bassa. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. Gli sono stati sequestrati 250 grammi di cocaina, hascisc e marijuana. Ieri, dopo l’udienza di convalida che si è svolta nel pomeriggio, ha ottenuto gli arresti domiciliari in attesa del processo.

I riflettori si erano accesi su di lui quando, tempo fa, ha inviato un messaggio a un carabiniere, con tanto di foto di un test che indicava il grado di purezza di una dose di cocaina. L’equivoco pare sia nato perché il gualtierese aveva registrato sulla sua rubrica il numero di cellulare di un carabiniere, associato però a un altro nome.

Nella notte tra giovedì e ieri, verso le 2.30, una pattuglia di carabinieri di Gualtieri è incappata nel ristoratore, notato in una piazzola di sosta, sulla provinciale 63, fuori dalla sua auto, in compagnia di un’altra persona.

Dal momento che il 50enne era sotto controllo da un po’ di tempo a seguito del messaggio Whatsapp, i militari hanno deciso di approfondire i controlli e hanno perquisito l’auto. Nell’abitacolo sono saltate fuori banconote di vario taglio per una somma complessiva di 1.645 euro. Nella tasca di uno zaino riposto in macchina è stata trovata una bomboletta spray di profumo che era stata modificata e all’interno conteneva 6 dosi di cocaina. Altri 5 grammi di hascisc erano in una seconda tasca.

L’uomo in compagnia di Bonazzi si è scoperto essere un consumatore, che aveva appena comprato una dose di droga (e che pertanto è stato segnalato alla prefettura).

Alla luce di questi elementi, le forze dell’ordine hanno deciso di andare a casa del ristoratore per effettuare una perquisizione. Nella camera da letto sono stati trovati 3 grammi di cocaina e 217 grammi di hascisc, mentre all’interno di una scatola per scarpe c’era un barattolo in vetro contenente 35 grammi di marijuana.

Ad avvalorare la tesi dello spaccio è stato anche il sequestro di due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Nell’abitazione è stata trovata anche una lattina modificata in modo da occultare all’interno stupefacente, e riempita con del gesso per non alterarne il peso. (r.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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