«Stop al codice degli appalti: è un massacro»
Parla Luppi, il neo presidente di Lapam Reggio-Modena: «La burocrazia è peggio delle tasse»
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REGGIO EMILIA. No al nuovo codice degli appalti, meno burocrazia, più attenzione a scuole e digitale. Sono questi solo alcuni dei punti programmatici di Gilberto Luppi, nuovo presidente di Lapam Confartigianato Modena-Reggio Emilia. L’imprenditore della Bassa si presenta in continuità rispetto al predecessore uscente Erio Luigi Munari e parte da un tema caldo, soprattutto per un territorio che sta rinascendo dalle macerie. Non è casuale il verbo usato per accompagnare il codice degli appalti. «Lo combatteremo - evidenzia il nuovo presidente - perché avrebbe dovuto agevolare le piccole imprese, mentre le sta massacrando». L’ex consigliere Lapam di San Felice quindi va ancora più nello specifico. «Come comparto delle costruzioni abbiamo presentato una mozione contro la norma - prosegue Luppi - perché non è possibile che a un appalto possa partecipare a costi inferiori un’azienda che viene per esempio da Ragusa e deve sostenere costi logistici non indifferenti. Chiediamoci come fanno. Non vogliamo mai appalti al massimo ribasso. Facciamo lavorare le imprese locali, che non delocalizzano». Il nuovo presidente di Lapam quindi lancia qualche proposta. «Il codice va corretto perché gli offerenti non possono essere sorteggiati - aggiunge il successore di Munari - e in più noi siamo per lo spacchettamento degli appalti. Faremo proposte con gli amministratori locali per trovare strade percorribili, non per inseguire chimere».
Gli interlocutori abitano da una sponda e dall’altra del Secchia; non tutti risiedono nelle stanze del potere, ma dietro tavoli di lavoro.
«Il colloquio giornaliero con gli amministratori locali dovrebbe portare a risultati e vogliamo renderli partecipi - sottolinea Luppi - ma il politico arriva e parte. È il tecnico il soggetto su cui lavorare». Il presidente rimarca poi di non fare «campagna elettorale», ma di rappresentare «le 12mila imprese modenesi e reggiane aderenti a Lapam». Tra le parole chiave, libertà d’impresa contro la burocrazia, bonus fiscali («strutturali»), un rafforzamento a livello regionale («per farci sentire di più a livello nazionale»), attenzione a industria 4.0 e digitale («i nostri commercianti ormai hanno le app e vendono online»), legami più saldi con le scuole modenesi e reggiane. «A Modena e Reggio notiamo le stesse differenze che caratterizzano le piccole e medie imprese in città - aggiunge Carlo Alberto Rossi, confermato segretario generale - come accade nella Bassa tra Reggio e Modena. Le mentalità sono le stesse, le differenze sono costituite dalle morfologie del territorio e i distretti». Per Rossi la burocrazia «è un incubo, peggio delle tasse e dell’accesso al credito». Un tema da lui anticipato è la sostenibilità ambientale, in quanto «fino a 15 giorni fa non si respirava». Per le dodici categorie d’imprese che sono aderenti a Lapam, ha ribadito Rossi, verranno declinati tre temi: «digitalizzazione, comunicazione, formazione». (g.f.)
Gli interlocutori abitano da una sponda e dall’altra del Secchia; non tutti risiedono nelle stanze del potere, ma dietro tavoli di lavoro.
«Il colloquio giornaliero con gli amministratori locali dovrebbe portare a risultati e vogliamo renderli partecipi - sottolinea Luppi - ma il politico arriva e parte. È il tecnico il soggetto su cui lavorare». Il presidente rimarca poi di non fare «campagna elettorale», ma di rappresentare «le 12mila imprese modenesi e reggiane aderenti a Lapam». Tra le parole chiave, libertà d’impresa contro la burocrazia, bonus fiscali («strutturali»), un rafforzamento a livello regionale («per farci sentire di più a livello nazionale»), attenzione a industria 4.0 e digitale («i nostri commercianti ormai hanno le app e vendono online»), legami più saldi con le scuole modenesi e reggiane. «A Modena e Reggio notiamo le stesse differenze che caratterizzano le piccole e medie imprese in città - aggiunge Carlo Alberto Rossi, confermato segretario generale - come accade nella Bassa tra Reggio e Modena. Le mentalità sono le stesse, le differenze sono costituite dalle morfologie del territorio e i distretti». Per Rossi la burocrazia «è un incubo, peggio delle tasse e dell’accesso al credito». Un tema da lui anticipato è la sostenibilità ambientale, in quanto «fino a 15 giorni fa non si respirava». Per le dodici categorie d’imprese che sono aderenti a Lapam, ha ribadito Rossi, verranno declinati tre temi: «digitalizzazione, comunicazione, formazione». (g.f.)
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