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Arrestato un diciottenne sospettato per tre furti

Arrestato un diciottenne sospettato per tre furti

Casalgrande: sorpreso a rubare sulle auto di una ditta e consegnato ai carabinieri Potrebbe essere l’autore anche dello scippo di una catenina e di un borseggio

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CASALGRANDE. Una catenina d’oro strappata dal collo della proprietaria, un tentato scippo e un tentato furto per lui finito male. È piuttosto corposo l’elenco dei reati compiuti nel giro di poche settimane da un 18enne di Casalgrande, ieri mattina arrestato dai carabinieri. Il ragazzo ora si trova agli arresti domiciliari: abita in paese ed è incensurato. È stato scoperto il 13 ottobre scorso mentre provava a scassinare un’automobile nel cortile di un’azienda della zona artigianale casalgrandese.

In quell’occasione è stato fermato dal proprietario, che poi ha chiamato i carabinieri. L’aspetto del 18enne corrispondeva a quello del ladro protagonista di diversi furti avvenuti nelle settimane precedenti, e i riconoscimenti fotografici hanno confermato l’intuizione. Con questo materiale, i carabinieri si sono presentati alla procura reggiana, che ha chiesto e ottenuto dal giudice il provvedimento degli arresti domiciliari, concretizzato ieri mattina: una pattuglia è andata a casa del 18enne, lo ha portato in caserma per formalizzare il tutto e poi lo ha ricondotto nell’abitazione, da cui non potrà uscire sino a nuove disposizioni del tribunale.

Il ragazzo è ritenuto responsabile di almeno tre colpi, tutti registrati a Casalgrande fra il 25 settembre e il 13 ottobre. Nel pomeriggio del 25 settembre ha bloccato una donna che camminava lungo la statale con la scusa di un conoscente in comune su cui voleva informazione. Così si è avvicinato, ha strappato con un colpo secco la catena d’oro che la vittima portava al collo e ha cercato, invano, di prendere anche la borsa a tracolla. La reazione della donna glielo ha impedito. Il 9 ottobre, sempre al pomeriggio, ha scelto come bersaglio un anziano che stava entrando al bocciodromo del paese, in via Santa Rizza. Anche in questo caso ha finto di chiedere informazioni (stavolta su case in vendita, sfoderando un giornale di annunci) per tranquillizzare l’interlocutore. Una volta al fianco dell’uomo, gli ha sfilato il portafoglio dalla tasca dei pantaloni. L’ultima azione, quella “fatale”, risale al 13 ottobre. Il 18enne è entrato nel cortile dell’azienda dove erano parcheggiate diverse auto e ha provato a forzare la serratura di uno di questi mezzi. Il proprietario però si è accorto della manovra, lo ha fermato e ha chiamato i carabinieri, ai quali poi ha consegnato il ragazzo, facendo partire le indagini che hanno permesso di risalire anche ai due precedenti furti. (adr.ar.)

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