C’è una Nazionale che vince, è quella del Parmigiano Reggiano
I casari del Consorzio del Parmigiano Reggiano conquistano 38 medaglie. Quindici i produttori della provincia di Reggio Emilia che hanno portato a casa un premio
REGGIO EMILIA. Ancora un trionfo per il Parmigiano Reggiano. Ai Mondiali di Londra (World Cheese Awards) i casari delle cinque province del Consorzio hanno collezionato ben 38 premi, con tre Supergold (miglior formaggio da tavolo) oltre ad 11 medaglie d’oro, 16 d’argento e 8 di bronzo.
Poiché la delegazione italiana era formata da 40 produttori si può davvero parlare di strepitoso successo. Tanto più perché ottenuto fra 3001 concorrenti provenienti da tutto il mondo.
Quindici i produttori reggiani che hanno ottenuto medaglie ed uno è arrivato alla finale Supergold, quella per il formaggio stagionato 30 mesi: si tratta della latteria sociale San Pietro di Valestra.
Un apprezzamento che qualifica ulteriormente la produzione montanara ottimamente condivisa con gli altri produttori della nostra provincia.
Oltre ai produttori reggiani, sono stati assegnati premi a sei produttori parmigiani, quattro modenesi e due mantovani.
«Abbiamo in Italia una Nazionale che vince – il commento di Guglielmo Garagnani, vicepresidente vicario del Consorzio – quella del Parmigiano Reggiano e questo è un valore per tutto il sistema. A tutti i caseifici che hanno partecipato a questa manifestazione vanno i nostri complimenti e la nostra gratitudine. A Londra sono stati testimoni dei valori che legano il nostro prodotto e impegnano ogni giorno migliaia di allevatori e centinaia di caseifici artigianali nella ricerca di sempre più elevati livelli qualitativi».
«La giuria è stata molto severa – completa Gabriele Arlotti, che ha guidato la spedizione – ma le latterie hanno fatto sistema. In 15 anni di storia del gruppo sono 169 i riconoscimenti ottenuti».
I tre Supergold sono stati attribuiti al San Pietro di Valestra (Reggio Emilia), alle 4 Madonne (Modena) e alla Traversetolese (Parma).
Questi i reggiani premiati: Antica Fattoria Caseificio Scalabrini (oro per l’oltre 30 mesi); Azienda Agricola Grana d’Oro Vacche Rosse (argento per i 24 mesi); Caseificio Milanello di Terre di Canossa (oro per 24 mesi e argento per oltre 30); Caseificio Sociale Castellazzo (3 bronzi per 18,24,oltre 30 mesi); Caseificio sociale Minozzo (argento per 18 mesi e bronzo per 24); Fattoria Fiori di Fiori Pier Paolo (oro oltre 30 mesi); Latteria sociale Migliara (argento per oltre 30 mesi); Latteria La Grande (argento per oltre 30 mesi); Latteria Sociale Barchessone (oro per 18 mesi, argento oltre 30); Latteria sociale Roncadella (argento 18 mesi); Latteria sociale San Giorgio (oro oltre 30 mesi); Latteria sociale San Giovanni di Querciola (oro oltre 30 mesi); Latteria sociale San Pietro di Valestra (oro oltre 30 mesi e Supergold).
Come si può notare dalla categoria oltre 30 mesi – l’unica con un’età così elevata per un formaggio – è giunta la metà dei riconoscimenti e il resto del bottino deriva dalle stagionature di 24 e 18 mesi.
Duecento i giudici provenienti da 15 nazioni, che hanno condotto le selezioni.
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