L’ex Casa di Guardia sarà affidata ai privati
di Ambra Prati
Campegine, il sindaco Artioli: «Al momento si sono presentati due giovani» Inizialmente sarebbe dovuta essere una stazione di sosta per cicloturisti
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CAMPEGINE. Il Demanio ha proposto in concessione in comodato d’uso gratuito a privati l’ex Casa di Guardia Ponticella Massa.
Inizialmente lo stesso Demanio aveva ipotizzato per quella struttura una stazione di sosta per cicloturisti. Tutt’ora la pista ciclabile non esiste e l’edificio si trovi in mezzo al nulla. Si tratta di un immobile rurale, situato in via Volontari della Libertà (detta della Massa) al civico 12. Costruito nel 1951, è composto da due piani per una superficie complessiva di 180 metri quadrati, un casottino a fianco e un ampio cortile.
L’edificio rurale, di proprietà del Demanio – unico bene nel Reggiano; gli altri immobili si trovano nel Ferrarese, Modenese, Bolognese e Piacentino – è stato inserito nell’elenco del progetto “Cammini e percorsi”, un’iniziativa promossa a partire dal 2013 da Mibact, Mit, Anas e Agenzia del Demanio che mira «alla valorizzazione del patrimonio pubblico di proprietà dello Stato e di altri enti, puntando al recupero e riuso di beni situati lungo itinerari turistico-religiosi e ciclopedonali», si legge nel corposo “Information memorandum” di quasi 100 pagine, che disquisisce sulle potenzialità turistiche della nostra Regione.
Per l’ex Casa di Guardia il tracciato di interesse risulta essere “La ciclovia VenTo”, 679 chilometri di dorsale ciclabile da Venezia a Torino, costo complessivo stimato 129 milioni di euro. Ma finora il percorso esistente si limita ad appena 102 chilometri. E, nel caso di Campegine, l’unica pista ciclabile arriva in centro, a ridosso dell’ex stabilimento Coopsette. E lì si interrompe.
Difficile, quindi, ipotizzare una fruibilità turistica per l’ex Casa di Guardia, situata su una stradina che dal canale di bonifica porta in aperta campagna, nell’ultimo tratto nemmeno asfaltata e di fronte ad un allevamento bovino.
Chi ha costruito il bando ha quindi aggiustato il tiro, ipotizzando, in alternativa all’uso turistico, «eventi o iniziative rivolte alla fruizione sociale, ricreativa, sportiva, culturale».
Fermo restando i “paletti” del bando: la concessione d’uso gratuito riguarda «imprese, cooperative, associazioni costituite in prevalenza da soggetti al di sotto dei 41 anni, che siano in grado di sostenere i costi di investimento per il recupero immobili e che dovranno garantire la fruibilità pubblica». Qualche giorno fa l’edificio, in abbandono da decenni, è stato ripulito e risistemato in funzione di una giornata “open day” durante la quale il sindaco Germano Artioli, il vicesindaco Margherita De Santo e due addetti del Demanio si sono recati sul posto per aprire e far visitare l’immobile.
«Si sono presentati due giovani, ma non sappiamo chi fossero e che intenzioni abbiano – spiega Artioli –. In ogni caso, l’ingegnere Salvatore Michele Di Bari si è detto disponibile, da qui fino alla scadenza del bando, l’11 dicembre prossimo, ad essere contattato e ad accompagnare persone interessate in un sopralluogo». L’email dell’ingegnere è salvatoremichele.dibari@agenziademanio.it. Gli estremi del bando sono consultati sul sito internet del Comune di Campegine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Inizialmente lo stesso Demanio aveva ipotizzato per quella struttura una stazione di sosta per cicloturisti. Tutt’ora la pista ciclabile non esiste e l’edificio si trovi in mezzo al nulla. Si tratta di un immobile rurale, situato in via Volontari della Libertà (detta della Massa) al civico 12. Costruito nel 1951, è composto da due piani per una superficie complessiva di 180 metri quadrati, un casottino a fianco e un ampio cortile.
L’edificio rurale, di proprietà del Demanio – unico bene nel Reggiano; gli altri immobili si trovano nel Ferrarese, Modenese, Bolognese e Piacentino – è stato inserito nell’elenco del progetto “Cammini e percorsi”, un’iniziativa promossa a partire dal 2013 da Mibact, Mit, Anas e Agenzia del Demanio che mira «alla valorizzazione del patrimonio pubblico di proprietà dello Stato e di altri enti, puntando al recupero e riuso di beni situati lungo itinerari turistico-religiosi e ciclopedonali», si legge nel corposo “Information memorandum” di quasi 100 pagine, che disquisisce sulle potenzialità turistiche della nostra Regione.
Per l’ex Casa di Guardia il tracciato di interesse risulta essere “La ciclovia VenTo”, 679 chilometri di dorsale ciclabile da Venezia a Torino, costo complessivo stimato 129 milioni di euro. Ma finora il percorso esistente si limita ad appena 102 chilometri. E, nel caso di Campegine, l’unica pista ciclabile arriva in centro, a ridosso dell’ex stabilimento Coopsette. E lì si interrompe.
Difficile, quindi, ipotizzare una fruibilità turistica per l’ex Casa di Guardia, situata su una stradina che dal canale di bonifica porta in aperta campagna, nell’ultimo tratto nemmeno asfaltata e di fronte ad un allevamento bovino.
Chi ha costruito il bando ha quindi aggiustato il tiro, ipotizzando, in alternativa all’uso turistico, «eventi o iniziative rivolte alla fruizione sociale, ricreativa, sportiva, culturale».
Fermo restando i “paletti” del bando: la concessione d’uso gratuito riguarda «imprese, cooperative, associazioni costituite in prevalenza da soggetti al di sotto dei 41 anni, che siano in grado di sostenere i costi di investimento per il recupero immobili e che dovranno garantire la fruibilità pubblica». Qualche giorno fa l’edificio, in abbandono da decenni, è stato ripulito e risistemato in funzione di una giornata “open day” durante la quale il sindaco Germano Artioli, il vicesindaco Margherita De Santo e due addetti del Demanio si sono recati sul posto per aprire e far visitare l’immobile.
«Si sono presentati due giovani, ma non sappiamo chi fossero e che intenzioni abbiano – spiega Artioli –. In ogni caso, l’ingegnere Salvatore Michele Di Bari si è detto disponibile, da qui fino alla scadenza del bando, l’11 dicembre prossimo, ad essere contattato e ad accompagnare persone interessate in un sopralluogo». L’email dell’ingegnere è salvatoremichele.dibari@agenziademanio.it. Gli estremi del bando sono consultati sul sito internet del Comune di Campegine.
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