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Ladri di rame messi in fuga dai carabinieri

Ladri di rame messi in fuga dai carabinieri

Bagnolo: recuperata una tonnellata di metallo del valore di 50mila euro rubata alla Elettrotek

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BAGNOLO. «I ladri hanno strisciato per terra per diversi metri per eludere i sensori perimetrali e hanno preso quei cavi di rame ammassati all’esterno nell’unico punto cieco tra due telecamere. Hanno iniziato a lavorare alle 22.40, andando avanti per ore».

Roberto Gallingani, titolare della Elettrotek Kabel Group Spa – azienda bagnolese di grandi dimensioni, situata sulla rotonda all’ingresso del paese, in via Imerio Tondelli, e specializzata in cablaggi e cavi elettrici speciali per l’automazione, l’industria siderurgica, mineraria, portuale, marina e petrolifera – descrive nei particolari la razzìa di rame avvenuta nella notte tra venerdì e ieri, sventata dai carabinieri, che hanno intercettato i ladri e recuperato due veicoli con una tonnellata di cavi di rame del valore di 50 mila euro appena rubati, appunto, alla Elettrotek.

«I ladri erano quattro. Sono entrati dal campo adiacente dove hanno parcheggiato i due mezzi, hanno aperto un cancello e rotto una catena, ricollegando la catena con il fil di ferro per non insospettire i vigilantes. Poi sono entrati facendo la spola dal nostro cortile al campo adiacente: uno tagliava i cavi, l’altro li portava al confine e altri due sui mezzi – prosegue Gallingani –. Abbiamo subito diversi furti in passato, perciò siamo dotati di un sistema antifurto esterno e interno, con sensori ad infrarossi e telecamere, che hanno ripreso il tutto; ma l’allarme non è scattato. Devono aver provato diverse volte, perché nelle sere precedenti c’erano stati dei falsi allarmi. Ora abbiamo attivato un servizio aggiuntivo con le guardie giurate affinché guardino perennemente le telecamere. I cavi elettrici vengono venduti a metro e quella partita manomessa non è più utilizzabile per noi: dovremo rottamare e fondere il metallo. Faremo il lavoro che avrebbero dovuto fare i malviventi».

Per fortuna alle 4.30, in via Tondelli, i carabinieri di Bagnolo hanno notato un furgone seguito da una Kia Carnival procedere sospettosamente verso l’uscita del paese e hanno mandato a monte il piano della banda. All’alt intimato dai carabinieri, i due mezzi hanno accelerato dandosi alla fuga. Ne è nato un inseguimento che si è concluso poco dopo, quando i ladri hanno imboccato una strada chiusa: i ladri sono usciti dai mezzi, si sono gettati in un canale di bonifica e hanno proseguito la fuga a piedi, riuscendo a dileguarsi in mezzo ai campi, nel buio. I carabinieri hanno recuperato l’intero bottino, mentre la ricerca dei fuggitivi in zona è proseguita fino all’alba, invano. Ora le indagini proseguono con i rilievi scientifici sulle impronte digitali trovate sui due veicoli e sulle targhe (straniere) dei mezzi: il furgone con targa bulgara e la Kia con targa austriaca. Ambra Prati

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