la replica del vicesindaco a tosi
Sassi: «Quando era sindaco a Verona reati in crescita»
REGGIO EMILIA. «I dati ci dicono che durante i mandati di Tosi come sindaco di Verona i principali reati hanno visto un sensibile aumento, nonostante la retorica sicuritaria e l’approccio da sceriffo»...
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REGGIO EMILIA. «I dati ci dicono che durante i mandati di Tosi come sindaco di Verona i principali reati hanno visto un sensibile aumento, nonostante la retorica sicuritaria e l’approccio da sceriffo». Non usa mezzi termini il vicesindaco di Reggio Emilia, Matteo Sassi, nel commentare il convegno indetto ieri pomeriggio dalla Rete di comitati. A stupire – e irritare – è soprattutto l’invito fatto a Flavio Tosi, come a dire: con che faccia ti presenti a Reggio a darci lezioni di sicurezza?
«La questione sicurezza – prosegue Sassi – ricorre puntualmente ogniqualvolta si avvicini una tornata elettorale. È uno dei temi più discussi ma anche più mistificati, a partire dal fatto che spesso c’è una distanza tra la realtà e la sua rappresentazione. La sinistra, per ragioni politiche e culturali, è in affanno nel trattare questi temi. Anche quando i reati calano, come nella nostra città, rischia di passare il messaggio che siano in aumento. Poi c’è la destra invece, con tutta la sua confidenza con le paure, la rabbia e lo spaesamento delle persone. Una destra che è capace di rappresentare a proprio vantaggio uno scenario politico diverso dalla realtà».
E qui arriva la stoccata a Tosi, supportata dai dati Istat raccolti dal 2010 al 2016 che rivelano in effetti un importante incremento: in sei anni infatti i furti in abitazioni sono cresciuti del 118%, i furti con strappo del 126%, le rapine in luoghi pubblici del 36% e i furti nei negozi del 43%.
«La strada per garantire maggiore sicurezza ai cittadini – conclude Sassi – non è quella di infondere nuove paure nella società. La messa in scena delle destre intorno al tema della sicurezza va smascherata, a cominciare dal racconto puntuale di quanto accade nei territori da loro amministrati». (l.g.)
«La questione sicurezza – prosegue Sassi – ricorre puntualmente ogniqualvolta si avvicini una tornata elettorale. È uno dei temi più discussi ma anche più mistificati, a partire dal fatto che spesso c’è una distanza tra la realtà e la sua rappresentazione. La sinistra, per ragioni politiche e culturali, è in affanno nel trattare questi temi. Anche quando i reati calano, come nella nostra città, rischia di passare il messaggio che siano in aumento. Poi c’è la destra invece, con tutta la sua confidenza con le paure, la rabbia e lo spaesamento delle persone. Una destra che è capace di rappresentare a proprio vantaggio uno scenario politico diverso dalla realtà».
E qui arriva la stoccata a Tosi, supportata dai dati Istat raccolti dal 2010 al 2016 che rivelano in effetti un importante incremento: in sei anni infatti i furti in abitazioni sono cresciuti del 118%, i furti con strappo del 126%, le rapine in luoghi pubblici del 36% e i furti nei negozi del 43%.
«La strada per garantire maggiore sicurezza ai cittadini – conclude Sassi – non è quella di infondere nuove paure nella società. La messa in scena delle destre intorno al tema della sicurezza va smascherata, a cominciare dal racconto puntuale di quanto accade nei territori da loro amministrati». (l.g.)
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