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Scippata della borsetta in via Brigata Reggio

Scippata della borsetta in via Brigata Reggio

Reggio Emilia: una donna, intorno alle 19 di ieri, è stata aggredita alle spalle da un malvivente poi fuggito a piedi con soldi, telefono, documenti ed effetti personali

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REGGIO EMILIA. Si trovava in via Brigata Reggio a piedi, intorno alle 19 di ieri, quando il buio era gia calato da due ore sulla città e la strada che porta al comando della polizia municipale di Reggio Emilia era semi deserta. E non si è accorta di ciò che stava succedendo alle sue spalle fino a quando non ha sentito una spinta sulla schiena che l’ha sbilanciata e la mano di un uomo che, da dietro, le strappava di mano la borsetta.

È stato un vero shock quello subìto da una donna che si è ritrovata a gridare in mezzo alla strada e a chiedere aiuto dopo essere stata scippata. Non ha potuto vedere in faccia il suo aggressore che, borsetta in pugno, ha cominciato a correre verso l’imbocco di via Giovanni Zibordi, una strada chiusa, laterale di via Brigata Reggio, che porta verso la tangenziale nord. E il malvivente, che indossava un giaccone lucido di colore nero e un paio di jeans, l’ha percorsa tutta quella strada, dileguandosi probabilmente nella zona annonaria di Reggio, dopo aver attraversato viale Martiri di Piazza Tien an Men. In soccorso alla donna scippata, che in un solo momento si è vista portare via la borsa, il telefonino, tutti i documenti e il borsellino con 100 euro, è intervenuto un passante, che ha telefonato al 113 e provato a seguire con lo sguardo il fuggitivo.

Gli agenti della squadra volanti della questura sono giunti sul posto nel giro di pochi minuti e, mentre due poliziotti raccoglievano la testimonianza della donna, apparsa molto scossa al punto da faticare persino a parlare, le altre pattuglie hanno cercato di imbattersi nello scippatore che però, al momento, è riuscito a far perdere le sue tracce.

La donna, per fortuna, nonostante la paura e lo shock, non ha riportato ferite e non è stato necessario chiedere l’intervento dei volontari del soccorso, nè tantomeno accompagnarla all’ospedale.

Restano l’amarezza, la rabbia e, perché no, la paura per quanto accaduto in quella che per lei sembrava una tranquilla domenica sera e che invece si è trasformata in una corsa a bloccare le carte d’identità, la sim del telefono e a pensare alla lunga trafila che l’attende per rifare i documenti. Per fortuna la donna ha trovato grande disponibilità da parte di un signore che, dopo l’accaduto, le è stata vicino cercando di tranquillizzarla e aiutarla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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