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Scossa di 4.4 a Parma, trema pure Reggio

Sciame sismico ieri nella vicina provincia, il cui picco delle 13.37 è stato avvertito anche a Milano e Genova. Nessun danno

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REGGIO EMILIA. Sciame sismico (undici scosse nel giro di due ore) ieri nel Parmense. Dopo quella di magnitudo 3.3 delle 13.10, una seconda scossa – questa volta di magnitudo 4.4 – è stata registrata alle 13.37. Quest’ultima, secondo quanto riportato dai sismografi dell’Ingv, ha avuto l’epicentro a 4 chilometri da Fornovo di Taro, a una profondità di 32 chilometri. Il sisma è stato avvertito anche a Reggio Emilia, Milano, Genova e La Spezia. Dopo la scossa di 4.4 gradi, altre scosse sono state registrate, sempre nella provincia di Parma, fra Terenzo e Varano de’ Melegari, con magnitudo fra 2.1 e 2.6 gradi. Alle 15.41 erano già undici in tutto.

La scossa di terremoto più forte, con epicentro a Fornovo di Taro, è stata avvertita nettamente in tutta la provincia di Parma, con molti cittadini che sono scesi in strada, ma fino a ieri sera non c’erano segnalazioni di danni a persone e cose. Molte le telefonate ricevute dai vigili del fuoco, ma non ci sono stati interventi. Inoltre questa scossa è stata avvertita distintamente anche nell’area Sud occidentale della nostra provincia tra Quattro Castella e Rivalta.

La profondità di questo terremoto è stata però molto diversa da quelli avvenuti in Emilia Romagna nel 2012. «È avvenuto a una profondità molto elevata, di 32 chilometri, quindi sul basamento roccioso anziché nella parte sedimentaria, come era accaduto nel 2012», ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Per questo il tremore è stato percepito in maniera modesta, come indicano anche le mappe elaborate dal servizio “Hai sentito il terremoto?” dell’Ingv, sulla base dei questionari inviati dalla popolazione. Lieve la percezione della scossa di magnitudo 3,3 che ha preceduto di una ventina di minuti quella principale, così come le altre scosse avvenute subito dopo, a intervalli di pochissimi minuti l’una dall’altra, tutte al di sotto della magnitudo 3,0.

Su Facebook il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, scrive: «Su Parma l’intensità è stata percepibile, ma non di particolare rilievo al momento. Siamo in contatto con il centro regionale di protezione civile per ulteriori aggiornamenti. La situazione è in corso di monitoraggio».

Nessuna segnalazione di danni a persone o cose è stata fatta in seguito alle scosse di terremoto. Lo confermava ieri il Dipartimento della protezione civile.

«A seguito degli eventi sismici registrati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, in provincia di Parma, alle ore 13.10 e alle ore 13.37, rispettivamente con magnitudo 3.3 e 4.4, la Sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile – si legge in una nota – si è messa in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale di protezione civile. Dalle verifiche effettuate, gli eventi – con epicentro tra i comuni Fornovo di Taro, Varano de’ Melegari e Terenzo – sono risultati avvertiti dalla popolazione, ma non sono stati segnalati al momento danni a persone o cose».

In seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 4.4 con epicentro a Fornovo di Taro, sull’Appennino parmense, «non ci sono state segnalazioni di danni agli edifici e alle persone. C’è stata grande paura che ha spinto le persone a telefonare a vigili del fuoco e carabinieri, visto che oggi il municipio è chiuso, ma segnalazioni di danni non ce ne sono state». Lo ha detto, raggiunta al telefono, il sindaco di Fornovo di Taro, Emanuela Grenti. «Abbiamo attivato le verifiche sugli edifici pubblici, scolastici, sulla casa protetta, la palestra. Ad ogni modo – ha concluso – la scossa c’è stata da poco, nell’immediato, non si registrano danni, non si registra nulla di rilevante, di evidente».

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