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Caccia ai giovani vandali autori della devastazione

Caccia ai giovani vandali autori della devastazione

Luzzara, i carabinieri vagliano immagini e testimonianze per l’identificazione Il sindaco Costa: «O si decidono a farsi avanti o sarà risarcimento coercitivo»

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LUZZARA. Proseguono le indagini dei carabinieri di Luzzara per identificare gli autori dello sfregio al parco nei pressi dell’area sportiva di Codisotto, dove solitamente si svolgono le feste organizzate da “La Codarese” e Arci “Marasma” e dove, sabato sera, una banda di ragazzini ha distrutto due gazebo in legno per un danno complessivo di circa 6mila euro.

Il sindaco Andrea Costa ha assicurato che tra alcuni giorni i gazebo saranno ripristinati e messi a disposizione delle famiglie che frequentano il parco, ma dà l’ultimatum a chi è reso responsabile dell’atto vandalico.

«Stiamo indagando per trovare i colpevoli – ha detto il primo cittadino –. Abbiamo già sentito alcuni residenti che hanno visto ragazzini aggirarsi al parco di Codisotto e in altre zone del paese. Aspetto ancora che gli autori si facciano avanti e mi spieghino i motivi del loro gesto. Solo così potranno evitare il risarcimento coercitivo. A questa banda di irresponsabili do ancora la possibilità di redimersi e di rimettere a posto le cose. Scaduto il tempo, agiremo d’ufficio: se gli autori dei vandalismi sono minorenni, chiederemo i danni morali e materiali alle loro famiglie».

Intanto, il Comune di Luzzara, come da prassi, per il momento ha sporto denuncia ai carabinieri di Luzzara contro ignoti. «Hanno sfregiato un patrimonio della collettività codarese. Da poco tempo avevamo dotato il parco di nuove giostrine – ha detto ancora il sindaco Costa –. Francamente non ho capito perché se la sono presa con i gazebo e con le panchine».

Al vaglio dei carabinieri anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza, subito vagliate, per vedere chi, nella sera di sabato, tra le 23 e le 2 di notte, sia transitato per l'area sportiva. «Avevamo finito da poco di smontare alcune strutture dell'area dove facciamo la festa del pesce e della birra, ma quando siamo andati via era ancora tutto in ordine. Non ci siamo accorti di nulla – ha detto domenica una volontaria dell’associazione “La Codarese” –. Se qualcuno ha visto qualcosa, per favore, anche in forma anonima, si faccia avanti». Le indagini sono volte a verificare anche come i vandali abbiano potuto strappare dalla piattaforma i legni avvitati con staffe e grosse viti. «Non possiamo accettare che il bene pubblico sia danneggiato, perché a rimetterci è l’intera comunità. I colpevoli devono essere individuati e puniti», dicono i residenti.(m.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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