DOCUMENTO FALSO
Dipendente indagato Il Comune gli fornirà la tutela legale
REGGIO EMILIA. Resta al suo posto, nell’attesa che le indagini facciano il loro corso e vengano accertate eventuali responsabilità, il dipendente comunale dell’ufficio anagrafe finito nei guai per un...
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REGGIO EMILIA. Resta al suo posto, nell’attesa che le indagini facciano il loro corso e vengano accertate eventuali responsabilità, il dipendente comunale dell’ufficio anagrafe finito nei guai per un documento contraffatto (il duplicato di una carta d’identità) trovato in possesso di un cittadino pakistano. Il dipendente pubblico è indagato per omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale e concorso in falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.
In merito alla vicenda, il Comune di Reggio precisa che il 15 novembre scorso, i carabinieri sono andati all’Anagrafe per sequestrare un cartellino di Carta d’identità, rilasciata a un cittadino di nazionalità pachistana, «a seguito di un’indagine nella quale è stata riscontrata la presunta falsità del documento. Allo stato attuale la vicenda riguarda un solo documento e non coinvolge altri dipendenti né altra documentazione, trattandosi di un caso di probabile errore di identificazione nel rilascio».
«È del tutto possibile che il nostro funzionario sia stato raggirato e truffato da colui che si è rivolto all’Anagrafe per ottenere il documento d’identità – dice il vicesindaco di Reggio, Matteo Sassi – Il percorso di accertamento farà piena chiarezza sulla vicenda, mentre l’amministrazione comunale fornirà al dipendente la tutela legale a cui ha diritto. Desidero intanto ribadire piena stima e fiducia nei confronti dell’operato dei Servizi demografici comunali».
«È interesse dell’Ente che venga fatta rapidamente luce sulla vicenda – dice il dirigente dei Servizi demografici, Alberto Bevilacqua – perché i casi di falsità nei documenti costituiscono un problema noto agli uffici anagrafici, oggetto di vari controlli interni, che in varie occasioni hanno permesso al Comune di individuare e denunciare gli autori all’autorità giudiziaria».
In merito alla vicenda, il Comune di Reggio precisa che il 15 novembre scorso, i carabinieri sono andati all’Anagrafe per sequestrare un cartellino di Carta d’identità, rilasciata a un cittadino di nazionalità pachistana, «a seguito di un’indagine nella quale è stata riscontrata la presunta falsità del documento. Allo stato attuale la vicenda riguarda un solo documento e non coinvolge altri dipendenti né altra documentazione, trattandosi di un caso di probabile errore di identificazione nel rilascio».
«È del tutto possibile che il nostro funzionario sia stato raggirato e truffato da colui che si è rivolto all’Anagrafe per ottenere il documento d’identità – dice il vicesindaco di Reggio, Matteo Sassi – Il percorso di accertamento farà piena chiarezza sulla vicenda, mentre l’amministrazione comunale fornirà al dipendente la tutela legale a cui ha diritto. Desidero intanto ribadire piena stima e fiducia nei confronti dell’operato dei Servizi demografici comunali».
«È interesse dell’Ente che venga fatta rapidamente luce sulla vicenda – dice il dirigente dei Servizi demografici, Alberto Bevilacqua – perché i casi di falsità nei documenti costituiscono un problema noto agli uffici anagrafici, oggetto di vari controlli interni, che in varie occasioni hanno permesso al Comune di individuare e denunciare gli autori all’autorità giudiziaria».
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