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Domani un incontro per salvare la torre

Domani un incontro per salvare la torre

Si svolgerà alle 17 al Museo Diocesano: architetti ed esperti valuteranno come intervenire

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REGGIO EMILIA. Il restauro della cinquecentesca torre di San Prospero sta a cuore a tanti reggiani sia per la sua importanza storico-artistica che per il fatto di ornare la basilica del patrono della città.

Purtroppo, a causa delle ingiurie del tempo, soffre di un vistoso degrado del rivestimento esterno con la disgregazione di marmo e pietra e la perdita di decorazioni e ornamenti. Un primo intervento di recupero è stato effettuato negli anni Settanta, ma ora sono urgenti adeguati restauri. È il tema di cui si parla domani alle 17 al Museo Diocesano. All’incontro possono partecipare sia addetti ai lavori che semplici curiosi.

Per trovare i fondi necessari per il restauro è stato costituito un Comitato onlus, e la diocesi ha affidato all’architetto Mauro Severi l’incarico di progettare e dirigere i lavori sotto la sorveglianza della Soprintendenza alle belle arti. Il convegno di domani è promosso proprio dal Comitato insieme all’Ufficio della diocesi per i beni culturali diretto da monsignor Tiziano Ghirelli e con il patrocinio del Comune, che sarà rappresentato dall’assessore Natalia Maramotti. La discussione coinvolgerà gli studiosi valutando le tecniche esecutive dopo un profilo storico curato dall’architetto Giancarlo Grassi, gli esiti dei prospetti eseguiti da Geis e le indagini (Unimore) sugli effetti delle vibrazioni delle campane. Il geologo Stefano Lugli indicherà la classificazione e il degrado delle pietre e illustrerà le verifiche sui materiali consolidanti valutati dalla professoressa Maria Laurenzi Tabasso e dal dottor Antonio Sansonetti del Cnrn. Conclusioni affidate al presidente del Comitato, Stefano Iori. (l.v.)



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