«I rigurgiti xenofobi sono un pericolo»
De Franco (Mdp) e le svastiche: «Reggio deve rifiutare ogni ritorno ideologico delle destre più becere»
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REGGIO EMILIA. «I rigurgiti violenti e xenofobi non sono fantasmi del passato ma un pericolo concreto e presente nella nostra società e nel nostro territorio».
Lo sottolinea Lanfranco de Franco, capogruppo Mdp in consiglio comunale, che interviene sui fatti degli ultimi giorni a Reggio e in provincia.
«Mi riferisco alle svastiche sulle bacheche di Pd e Prc a Scandiano – spiega – ma anche al convegno sulla sicurezza di sabato, con Flavio Tosi, i guru mediatici del momento e le milizie private a corredo».
La convention dei comitati cittadini, dove tra il pubblico comparivano diversi esponenti del centrodestra locale, è apparsa “pretestuosa e strumentale” agli occhi del consigliere.
«Vista la debolezza delle opposizioni c’è chi ha deciso, probabilmente con il sostegno di qualche forza politica nazionale, di mascherare movimenti regressivi sotto il cappello di comitati e associazioni, con l’obiettivo di presentare un volto più rassicurante ai cittadini».
Per de Franco «Reggio Emilia deve rifiutare ogni ritorno ideologico delle destre più becere, e allo stesso modo non ha bisogno di milizie private né di comitati che cavalchino le paure e le incertezze. Sono strade che il nostro Paese ha già sperimentato e sappiamo che portano alla rovina».
Un paradigma incarnato, secondo il capogruppo Mdp, dalla presenza al convegno dell’ex sindaco di Verona.
«Dopo essere stato scaricato al termine del mandato, Tosi viene invitato a Reggio Emilia come un profeta. Non abbiamo lezioni da prendere da Verona, dove peraltro – come ha già giustamente sottolineato il vicesindaco Sassi – in termini di sicurezza pubblica i risultati non sono certo entusiasmanti».
Il dialogo costante con i residenti, la capacità di garantire la cura degli spazi pubblici e il presidio delle forze dell’ordine: sono questi per de Franco gli unici strumenti in grado di rafforzare la sicurezza urbana.
«Tutti interventi su cui il Comune si è impegnato e ha lavorato in questi anni. Se non è sufficiente bisogna continuare ad agire e trovare nuove strade, ma questo è l’unico metodo possibile, quello democratico e legalitario».
Con un impegno che guarda al consiglio comunale ma anche alle prossime elezioni politiche: «Vogliamo che la questura della nostra città abbia mezzi e strumenti proporzionati alle necessità. Reggio è cresciuta in termini di popolazione e servizi, ma le forze dell’ordine non hanno avuto il necessario potenziamento».
Il consigliere reggiano non risparmia un monito agli “sciacalli della sicurezza fai da te”: «Ricordiamo che le incertezze oggi non sono solo legate all’ordine pubblico, e su questo piano mi auguro che le altre forze democratiche non cadano in errore. Le insicurezze sono il risultato di politiche neoliberiste in ambito economico e sociale, che lasciano più povero e solo chi è già debole».
Garantire più sostegno, diritti e servizi: è la ricetta di de Franco per recuperare chi ha paura, «ricostruendo un’egemonia culturale della tutela pubblica e della ridistribuzione di risorse e tutele».
Una risposta netta a chi oggi, a livello locale e nazionale, ripropone «meno Stato e più disuguaglianze. Per favore – incalza il capogruppo Mdp – basta “meno tasse per tutti” e “aiutiamoli a casa loro”. Inseguire i voti della destra scimmiottandone le politiche è il modo migliore per farla vincere davvero».
Lo sottolinea Lanfranco de Franco, capogruppo Mdp in consiglio comunale, che interviene sui fatti degli ultimi giorni a Reggio e in provincia.
«Mi riferisco alle svastiche sulle bacheche di Pd e Prc a Scandiano – spiega – ma anche al convegno sulla sicurezza di sabato, con Flavio Tosi, i guru mediatici del momento e le milizie private a corredo».
La convention dei comitati cittadini, dove tra il pubblico comparivano diversi esponenti del centrodestra locale, è apparsa “pretestuosa e strumentale” agli occhi del consigliere.
«Vista la debolezza delle opposizioni c’è chi ha deciso, probabilmente con il sostegno di qualche forza politica nazionale, di mascherare movimenti regressivi sotto il cappello di comitati e associazioni, con l’obiettivo di presentare un volto più rassicurante ai cittadini».
Per de Franco «Reggio Emilia deve rifiutare ogni ritorno ideologico delle destre più becere, e allo stesso modo non ha bisogno di milizie private né di comitati che cavalchino le paure e le incertezze. Sono strade che il nostro Paese ha già sperimentato e sappiamo che portano alla rovina».
Un paradigma incarnato, secondo il capogruppo Mdp, dalla presenza al convegno dell’ex sindaco di Verona.
«Dopo essere stato scaricato al termine del mandato, Tosi viene invitato a Reggio Emilia come un profeta. Non abbiamo lezioni da prendere da Verona, dove peraltro – come ha già giustamente sottolineato il vicesindaco Sassi – in termini di sicurezza pubblica i risultati non sono certo entusiasmanti».
Il dialogo costante con i residenti, la capacità di garantire la cura degli spazi pubblici e il presidio delle forze dell’ordine: sono questi per de Franco gli unici strumenti in grado di rafforzare la sicurezza urbana.
«Tutti interventi su cui il Comune si è impegnato e ha lavorato in questi anni. Se non è sufficiente bisogna continuare ad agire e trovare nuove strade, ma questo è l’unico metodo possibile, quello democratico e legalitario».
Con un impegno che guarda al consiglio comunale ma anche alle prossime elezioni politiche: «Vogliamo che la questura della nostra città abbia mezzi e strumenti proporzionati alle necessità. Reggio è cresciuta in termini di popolazione e servizi, ma le forze dell’ordine non hanno avuto il necessario potenziamento».
Il consigliere reggiano non risparmia un monito agli “sciacalli della sicurezza fai da te”: «Ricordiamo che le incertezze oggi non sono solo legate all’ordine pubblico, e su questo piano mi auguro che le altre forze democratiche non cadano in errore. Le insicurezze sono il risultato di politiche neoliberiste in ambito economico e sociale, che lasciano più povero e solo chi è già debole».
Garantire più sostegno, diritti e servizi: è la ricetta di de Franco per recuperare chi ha paura, «ricostruendo un’egemonia culturale della tutela pubblica e della ridistribuzione di risorse e tutele».
Una risposta netta a chi oggi, a livello locale e nazionale, ripropone «meno Stato e più disuguaglianze. Per favore – incalza il capogruppo Mdp – basta “meno tasse per tutti” e “aiutiamoli a casa loro”. Inseguire i voti della destra scimmiottandone le politiche è il modo migliore per farla vincere davvero».
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