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Il legale si sposta dalla videoconferenza scatta la bagarre in aula fra pm e difensori

Come previsto dalle norme i pentiti depongono in videoconferenza con seduto a fianco il difensore che sinora – cioè nelle altre testimonianze affrontate ad Aemilia– non si è mai mosso mentre parlava...


21 novembre 2017


Come previsto dalle norme i pentiti depongono in videoconferenza con seduto a fianco il difensore che sinora – cioè nelle altre testimonianze affrontate ad Aemilia– non si è mai mosso mentre parlava il proprio assistito. Ma ieri, appena l’avvocatessa di Salvatore Muto si è alzata, uscendo dall’immagine, è scattata la protesta del difensore Roberto Filocamo. Si temono suggerimenti ed è subito bagarre in aula. L’avvocatessa si risente («È mortificante stare ore sotto una telecamera!»), il pm Marco Mescolini accusa indistintamente i difensori di parlare con i detenuti in gabbia anche se non sono i loro assistiti. Un botta e risposta vibrante, a cui mette fine – a fatica – il presidente Francesco Caruso: «Nella località segreta è presente anche un assistente d’udienza. Metterà a verbale se vi sono comportamenti o situazioni durante la deposizione del pentito non attinenti alle regole».

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