Gazzetta di Reggio

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Auto a fuoco nella notte: il rogo è doloso

di Mauro Pinotti
Auto a fuoco nella notte: il rogo è doloso

Distrutta la Polo di una 55enne dipendente di Coopservice, ex moglie di un dirigente della Cmr. Indagano i carabinieri

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REGGIOLO. Momenti concitati ieri notte in via Gavello, all’altezza del civico 90, dove un Volkswagen Polo, di proprietà di Antonella Angeli, 55 anni, dipendente di Coopservice è stata data alle fiamme. Indubbia la natura dolosa dato che i vigili del fuoco di Guastalla, intervenuti per domare le fiamme, hanno riscontrato la presenza di un accelerante. Il danno è di alcune migliaia di euro.

I vicini di casa sono stati svegliati poco dopo le 3 da forte bagliore e dallo scoppio di vetri e pneumatici oltre che dalle urla della proprietaria accorsa in strada. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del nucleo radiomobile di Guastalla per un sopralluogo. A condurre le indagini sono i militari della stazione di Reggiolo.

La Polo era parcheggiata ai lati della carreggiata, davanti all’abitazione di via Gavello 90. Certamente, prima di passare all’azione, l’ignoto o ignota piromane ha effettuato un sopralluogo.

Probabilmente l’autore del rogo ha parcheggiato l’auto lontano da occhi indiscreti e una volta appiccate le fiamme è fuggito. Dato l’orario non sembra che ci siano testimoni di quanto accaduto.

I carabinieri stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per verificare chi è transitato per Reggiolo nel lasso di tempo in cui è avvenuto l’incendio (a quell’ora non c’è comunque molto traffico).

Al momento, sull’episodio dell’auto data alle fiamme, c’è solo il sospetto di un eventuale dispetto da parte di ignoti. La donna, infatti, avrebbe riferito di aver litigato con una persona ma la sua versione dovrà essere verificata dagli inquirenti.

A qualcuno è anche balzato un altro sospetto, legato al fatto che la donna è stata sposata a un dirigente della Cmr. Qualche settimana fa a Luzzara erano spuntati, all’ingresso del cimitero, dei volantini contro alcuni dirigenti della Cmr che, nonostante la crisi, secondo l’anonimo, avrebbero percepito lauti stipendi tra i 5mila e gli 8mila euro mensili, quattordicesima compresa.

In quel foglio titolato “Ottimi Compagni”, c’era scritto che anche i figli degli ex dirigenti elencati, con tanto di nome e cognome, avrebbero dovuto “vergognarsi” per il comportamento dei loro padri.

Al momento non esistono però elementi che possano avvalorare un collegamento tra il rogo dell’auto e la dolorosa vicenda Cmr.

Su una questione sembra che gli inquirenti concordino: non si è trattato di un incendio di stampo mafioso. Nessun collegamento dunque al rogo doloso accaduto a Reggiolo anni fa in un’azienda di trasporti dove furono bruciati diversi camion oltre ad un mezzo parcheggiato davanti ad un’azienda metalmeccanica nella zona industriale “Ranaro”.

La Volkswagen Polo è stata posta sotto sequestro dagli inquirenti e custodita in un'autorimessa di Gualtieri in attesa di essere ispezionata ai fini delle indagini. Sul marciapiede, in via Gavello, sono rimasti i segni del rogo tra plastica colata e vetri scoppiati a causa del forte calore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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