Il “Coviolo Wireless” premiato a Bruxelles
Il progetto si è aggiudicato l’edizione 2017 dell’European Broadband Awards Il paese servito dalla banda larga grazie al Centro sociale, provider di comunità
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REGGIO EMILIA. Trionfo continentale, per la nostra città, grazie al Coviolo Wireless, progetto partecipante al concorso collegato al mercato unico digitale, sicurezza di internet, scienza e innovazione digitale, organizzato dalla Commissione Europea.
Il premio, “European Broadband Awards 2017”, è stato consegnato a Bruxelles alla delegazione reggiana guidata dall’assessore all’Agenda digitale del Comune, Valeria Montanari, e composta da cittadini del Centro sociale Coviolo in festa, ideatori e promotori dell’iniziativa. Alla cerimonia ha presenziato Mariya Gabriel commissaria europea per l’economia e le società digitali.
«È un importante riconoscimento ed è comprensibile la soddisfazione – ha osservato la Montanari – che vorrei condividere con Coviolo in festa e Lepida spa, protagonisti insieme al Comune di questo progetto basato sulla competenza verso le tecnologie più avanzate e l’innovazione sociale che partono da cittadini e quartieri con forte vocazione alla partecipazione e alla coprogettazione alla portata di tante famiglie».
Il Coviolo Wireless è nato nel Laboratorio di cittadinanza del quartiere. Coviolo non era coperta adeguatamente dalla rete internet banda larga e in questo modo è stato permesso l’accesso ai cittadini a costi contenuti. Il Centro sociale si è costituito provider di comunità – modalità permessa dalla legge – riuscendo così ad abbattere i costi di ogni singola utenza e permettendo agli abitanti del quartiere di usufruire in modo facile e veloce alla banda larga. Ne hanno avuto un impatto positivo sia le imprese che le altre attività economiche. Dunque una soluzione di comunità diffondibile non solo a scala cittadina ma esportabile anche in altri contesti europei.
L’European Broadband Awards è una competizione a cadenza annuale che premia le buone pratiche di pianificazione, gestione e realizzazione di reti a banda larga e scambio di conoscenze fra i proponenti che possono essere sia organizzazioni pubbliche che private.
Erano 49 i progetti concorrenti all’edizione 2017; poi ne sono stati selezionati 15, tre per ogni categoria. Il Coviolo Wireless è entrato fra i finalisti della categoria “Socioeconomic impact and affordability”; era stato ideato nel 2015 nel Laboratorio di cittadinanza Rivalta –Coviolo-San Rigo all’interno del programma Qua-Quartiere bene comune su proposta di Coviolo in Festa. (l.v.)
Il premio, “European Broadband Awards 2017”, è stato consegnato a Bruxelles alla delegazione reggiana guidata dall’assessore all’Agenda digitale del Comune, Valeria Montanari, e composta da cittadini del Centro sociale Coviolo in festa, ideatori e promotori dell’iniziativa. Alla cerimonia ha presenziato Mariya Gabriel commissaria europea per l’economia e le società digitali.
«È un importante riconoscimento ed è comprensibile la soddisfazione – ha osservato la Montanari – che vorrei condividere con Coviolo in festa e Lepida spa, protagonisti insieme al Comune di questo progetto basato sulla competenza verso le tecnologie più avanzate e l’innovazione sociale che partono da cittadini e quartieri con forte vocazione alla partecipazione e alla coprogettazione alla portata di tante famiglie».
Il Coviolo Wireless è nato nel Laboratorio di cittadinanza del quartiere. Coviolo non era coperta adeguatamente dalla rete internet banda larga e in questo modo è stato permesso l’accesso ai cittadini a costi contenuti. Il Centro sociale si è costituito provider di comunità – modalità permessa dalla legge – riuscendo così ad abbattere i costi di ogni singola utenza e permettendo agli abitanti del quartiere di usufruire in modo facile e veloce alla banda larga. Ne hanno avuto un impatto positivo sia le imprese che le altre attività economiche. Dunque una soluzione di comunità diffondibile non solo a scala cittadina ma esportabile anche in altri contesti europei.
L’European Broadband Awards è una competizione a cadenza annuale che premia le buone pratiche di pianificazione, gestione e realizzazione di reti a banda larga e scambio di conoscenze fra i proponenti che possono essere sia organizzazioni pubbliche che private.
Erano 49 i progetti concorrenti all’edizione 2017; poi ne sono stati selezionati 15, tre per ogni categoria. Il Coviolo Wireless è entrato fra i finalisti della categoria “Socioeconomic impact and affordability”; era stato ideato nel 2015 nel Laboratorio di cittadinanza Rivalta –Coviolo-San Rigo all’interno del programma Qua-Quartiere bene comune su proposta di Coviolo in Festa. (l.v.)
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