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La disoccupazione scesa sotto il 5 per cento

La disoccupazione scesa sotto il 5 per cento

Dopo i picchi del 2014 torna al 4,7%. Resta alta quella tra i giovani. Sono 35mila gli iscritti nelle liste

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REGGIO EMILIA. Sono circa 35mila gli iscritti al collocamento ordinario dei Centri per l’Impiego di Reggio e 5.500 quelli iscritti al collocamento mirato e di questi 5.433 sono disabili e la restante parte alle altre categorie protette. Sulla base del Rapporto annuale sul mercato del lavoro e dei dati relativi al primo trimestre 2017 dell’Agenzia regionale per il lavoro, emerge come nel primo trimestre del 2017 l’attivazione dei rapporti di lavoro dipendente abbia registrato un calo del 2,6%. Ma si dice nel report, se il dato viene sterilizzato dai fenomeni legati alla stagionalità, «l’incremento dei lavoratori dipendenti è stato di 812 unità facendo segnare il terzo miglior risultato regionale». In calo invece del 39,9% le ore di cassa integrazione ordinaria e soprattutto quella straordinarie autorizzate sempre nel primo trimestre 2017, (rispetto al -37% del 2016). Nel biennio 2015-2016, a seguito si dice nel report «delle tutele crescenti introdotte dal Jobs act nella nostra provincia, i nuovi posti di lavoro sono stati 8.962, di cui 7.425 a tempo indeterminato». Se si prendono a riferimento i dati relativi all’accesso al mondo del lavoro negli ultimi tre anni, nella nostra provincia il saldo tra il numero delle attivazioni e quello delle cessazioni dei rapporti di lavoro dipendente è negativo con un –686 nel 2014, positivo per 4.555 unità nel 2015 e positivo per 4.323 unità nel 2016. A far la parte del leone in particolare nel biennio 2015–2016 è stato il settore dei servizi, seguito da quello commercio e alberghiero, a fronte di un crollo nelle costruzioni e una lenta ripresa nel manifatturiero. Sempre nel 2016 i nuovi contratti di apprendistato sono stati 326, i contratti a tempo indeterminato 570, quelli di lavoro somministrato sono stati 544 e 2312 quelli a tempo determinato. Nel 2015 invece lo scenario era diverso facendo segnare un calo di 284 unità di contratti di apprendistato e di 1.349 per i contratti a tempo determinato mentre i contratti a tempo indeterminato sono aumentati di 6.855. Per quanto riguarda il tipo di orario non è cambiato di molto il rapporto tra i contratti a tempo pieno e a tempo parziale, e da ultimo è positivo il saldo tra attivazioni e cessazioni sia per quanto riguarda l’occupazione per maschi e femmine. Infine la disoccupazione che è in costante calo dopo aver sfondato anche il 6%nel 2014, passando ora al 4,7%, anche se resta elevato quella nella fascia 15-29 anni che è al 15,3%. (r.f.)

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